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Belgio, servono azioni coraggiose a 27 per Gaza e Kiev

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Ultimo aggiornamento 18 Marzo, 2024, 18:05:39 di Maurizio Barra

BRUXELLES – “Prima di iniziare questo Consiglio Affari Esteri, vorrei rendere omaggio agli operatori umanitari di Gaza, che lavorano in condizioni estreme e sono deliberatamente bersagliati dalle armi. Vorrei anche rendere omaggio ai palestinesi che, dopo aver visto morire i bambini sotto le bombe, ora vedono i loro figli morire di fame. Vorrei rendere omaggio alle famiglie degli ostaggi che sono ancora prigionieri di Hamas e che non hanno notizie dei loro cari. È di questo coraggio che avremo bisogno più tardi, a 27, per parlare con una sola voce“. Lo ha detto la ministra degli esteri del Belgio Hadja Lahbib.

“Come sapete, il Belgio ha sempre assunto una posizione molto chiara, sia a Kiev che a Gaza. Siamo a favore della difesa del diritto internazionale, senza due pesi e due misure. All’ultimo Consiglio Affari Esteri, siamo stati in grado di adottare posizioni coraggiose a 26, ma purtroppo non a 27. Spero quindi che ancora una volta saremo in grado di parlare con una sola voce. Perché non possiamo rimanere inattivi, impassibili di fronte a ciò che accade, sia a Gaza che a Kiev. Questo è anche il messaggio che porterò a breve al Segretario di Stato americano, Antony Blinken, con il quale ci incontreremo in videoconferenza. Purtroppo i veti incrociati ci impediscono di agire. Quindi dobbiamo unirci, dobbiamo agire, abbiamo bisogno di volontà politica. Gli aiuti umanitari non possono sostituire la volontà politica”, ha aggiunto.

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