Aggiornamenti, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Casa a Montecarlo, Elisabetta Tulliani scarica sul fratello: “Ho nascosto a Fini la provenienza del denaro”. Chiesti 8 anni per lui, 9 per lei

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 18 Marzo, 2024, 22:16:09 di Maurizio Barra

ROMA. Nel processo in cui si procede anche per il reato di riciclaggio la Procura di Roma lo vorrebbe condannato a 8 anni. L’Avvocatura dello Stato, invece, che si era costituita parte civile per le agenzie delle dogane, ne ha chiesto l’assoluzione. La compagna, infine, parla davanti ai giudici e lo scagiona: «Lui non conosceva la provenienza di quel denaro».

È con queste premesse che il 18 aprile prossimo la quarta sezione del Tribunale di Roma potrebbe emettere la sentenza su una vicenda “datata” che coinvolge l’ex presidente della Camera ed ex leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, imputato nel processo legato all’acquisto di un appartamento a Montecarlo con soldi di dubbia provenienza.

Nell’udienza di oggi le pm Geraci e Sargenti hanno chiesto la condanna a 9 anni per la compagna di Fini, Elisabetta Tulliani, a 10 anni per il fratello, Giancarlo Tulliani e a 5 anni per il padre Sergio.

La vicenda che arriva al primo capolinea a 15 anni di distanza di fatti e a sei dall’inizio del processo è esplosa nel 2009 e riguarda la compravendita di un appartamento nel Principato di Monaco che la contessa Annamaria Colleoni aveva lasciato in eredità ad Alleanza Nazionale. La proprietà venne acquistata dalla Primtemps Ltd., società riconducibile a Giancarlo Tulliani, per una cifra che superava di poco i trecentomila euro e rivenduta poi per oltre un milione di euro. Un buon investimento, insomma, che secondo le indagini è stato realizzato dal Tulliani utilizzando denari provenienti dalla Global Starnet, all’epoca monopolista delle slot machine e dei video poker d’Italia, saldamente nelle mani del re delle slot, Francesco Corallo.

Una storia intricata che aveva portato alle accuse di associazione a delinquere, riciclaggio, evasione fiscale. Caduta in prescrizione la prima, a salvare Fini dai restati capi d’accusa potrebbe essere proprio la testimonianza del membro della famiglia Tulliani a lui più vicino, la compagna Elisabetta che proprio nel corso dell’ultima udienza ha deciso di fatto di scagionarlo: «Ho nascosto a Gianfranco Fini la volontà di mio fratello di comprare la casa di Montecarlo. Non ho mai detto a Fini la provenienza di quel denaro che ero convinta fosse di mio fratello. Il comportamento spregiudicato di mio fratello rappresenta una delle più grandi delusioni della mia vita. Spero di avere dato con questa dichiarazione un elemento per arrivare alla verità», ha dichiarato intervenendo in aula e parlando di travaglio interiore, di silenzi dovuti alla necessità di tutelare le figlie, di obblighi morali nei confronti della verità.

Sereno e distaccato l’atteggiamento di Fini, giunto puntualissimo in tribunale per partecipare all’udienza e da sempre dichiaratosi estraneo ai fatti e vittima di ingannato da parte dei fratelli Tulliani: «Era scontato che la pubblica accusa chiedesse la condanna – l’asciutto commento – . Continuo ad avere fiducia nella giustizia e ciò in ragione della mia completa estraneità rispetto a quanto addebitatomi».

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.