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Ultimo aggiornamento 18 Marzo, 2024, 10:43:37 di Maurizio Barra
Guido Vitiello, in “Il lettore sul lettino” (uscito da Einaudi tre anni fa) si dichiarava lettore nevrotico, ovvero di quelli che, predicando bene e razzolando male, non riescono a sbarazzarsi nemmeno di un libro, e accumulano senza sosta, fino al soffocamento.
Ora, con “La lettura felice” (Il Saggiatore) sembra aver trovato se non la cura almeno un terapeuta: e cioè Proust, con cui dialoga nel corso del libro a partire dal celebre saggio che lo scrittore della Récherche dedicò appunto alla lettura, ma anche inseguendolo nei brani dell’immensa opera dove il Narratore parla del suo rapporto coi libri: e trascrivendoli nella loro interezza, tanto che qualche volta ci si può anche chiedere chi stia parlando in una certa pagina – il che è molto piacevole. Né trascura le celebri pagine sul telefono, tanto per fare l’esempio di uno dei primi aggeggi tecnologici che costituirono, pur nel loro fascino irresistibile, un serio disturbo alla lettura.
Oggi i cellulari lo sono più che mai, tanto che Vitiello confessa di aver forse sbagliato a donare uno smartphone alla madre, perché da quel momento la distolse completamente dai libri. Vero? Paradosso? Apologo? Non ha importanza.
La sua domanda implicita è se quella di Proust fosse una lettura davvero felice, e dunque un modello; e la risposta è meno scontata di quanto non sembri. Il Narratore della “Récherche”, nelle pagine dedicate alle sue vacanze a Combray dalla zia Léonie, apprezza infinitamente la circostanza che la sua camera possa essere chiusa a chiave, e quindi diventi un rifugio per «tutte le occupazioni che invocano un’inviolabile solitudine: la lettura, fantasticheria, le lagrime e la voluttà».
Ma se l’elenco è oltremodo interessante, soprattutto nell’accostamento (forse non privo di ironia?) con il piacere, proprio per questo la lettura sembra assumere immediatamente uno statuto ambiguo. E’ dunque, secondo la definizione di Proust nel suo saggio su Ruskin dedicato a questo tema, una «solitudine popolata», una conversazione con amici, in base alla tradizione umanistica. Ma con una complicazione: questi amici sono morti, o è come se lo fossero: la conversazione con loro è a senso unico, il lettore diventa quasi una spia, una voyeur – come spesso accade peraltro, nella trama, al Narratore stesso della Récherche.
Proprio nella stanza chiusa a chiave, resta tuttavia la possibilità di una «comunicazione in seno alla solitudine» quello che per Vitiello è il «miracolo» della lettura, ovvero, secondo la classica definizione proustiana, il momento in cui il lettore attraverso lo specchio del libro legge se stesso.
E’ sufficiente? Ci basta? E soprattutto, c’è ancora questa possibilità? In questo libro, ricco di considerazioni molto stimolanti, quasi in un gioco a rimpiattino, la risposta alla fin fine non arriva, o non è così categorica come magari, poco saggiamente, vorremmo. Il lieto fine (quello ad esempio proposto recentemente in un grazioso romanzo francese di Stéphane Carlier, “Clara legge Proust” (Einaudi) non è per nulla assicurato; anzi Vitiello ci spiazza un poco, proprio alla fine del suo libro, con una proposta interpretativa che pare una boutade.
La domanda (retorica) è questa: «E se la Récherche non fosse che un interminabile romanzo poliziesco?» Ci sono elementi in favore della tesi, dall’uso che si fa ad esempio delle finestre ai serrati interrogatori cui il Narratore sottopone Albertine. Ma anche il libro di Vitiello, alla fin fine, potrebbe essere letto come tale: forse qualcuno o qualcosa, se ancora non ha ucciso, sta cercando di uccidere la lettura (felice). E’ urgente scoprirlo – con l’aiuto del detective Marcel.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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