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Ultimo aggiornamento 18 Marzo, 2024, 17:03:43 di Maurizio Barra
Spettacolo: che risveglio! «Mi piace dormire», disse non appena arrivato a Torino a cavallo dell’ultimo giorno di mercato, due mesi e passa fa. Gli avevano domandato quale fosse il suo hobby. La risposta sollevo ilarità: giusto il tempo di spiegarsi. «Voglio dire che dopo il lavoro è importante prendersi cura di sé, bisogna recuperare bene». Così avrà dormito come non mai, dopo Udine: 67 minuti in campo, un Gronchi rosa in questa stagione per David Okereke (tranne in quella partita contro il Sudtirol del 21 ottobre, quando rimase in campo per 120 secondi in più prima di venir levato). In B con la Cremonese mise assieme 13 comparsate più 4 presenze da titolare, ma con sostituzione accelerata, se non per direttissima. Idem nei due gettoni di Coppa Italia. Poi, da febbraio, il Toro: 3 volte in campo nel finale contro Sassuolo, Lecce e Roma.
Okereke, la prima da titolare
A Udine la prima dall’inizio. E un’esistenza prolungata. Ha funzionato, e mica solo per quel paio di occasioni avute. Tre tiri di cui due nello specchio, quasi una trentina di palloni lavorati, l’88% di passaggi riusciti. Tra tutti i giocatori in campo, bianconeri compresi, solo Duvan Zapata, in forma smagliante, ha concluso di più verso la porta (5), trovando il gol. Ma è anche il quadro generale ad aver impressionato la pellicola. Complessivamente, nell’ora abbondante in cui è rimasto in campo, Okereke ha mostrato: 1) motivazioni lucidate; 2) estro, disponibilità al passaggio, efficacia offensiva nelle proiezioni, fiuto e discreta concretezza; 3) versatilità nel moto perenne, condito da saggezza tattica; 4) una buona tenuta fisica tra ripetute accelerazioni e recuperi a fisarmonica; 5) la capacità di adattarsi armonicamente ai movimenti di Zapata e Nikola Vlasic, nel tridente offensivo riveduto e corretto da Ivan Juric. E qui, così, arriviamo a un altro snodo concettuale: appunto la revisione del modulo offensivo e quindi del modo di giocare.
Le parole indicative di Paro
Con Tonny Sanabria al fianco di Zapata, in tutti questi mesi post svolta di fine ottobre orientata al lancio del doppio attaccante, la posizione di Vlasic è pressoché sempre ruotata attorno alle zolle più centrali, con licenza di svariare e la ricerca di trame nella costruzione del gioco anche da parte del paraguaiano, connessa agli spostamenti del colombiano ora verso la fascia sinistra, ora verso l’area (apertura degli spazi e partecipazione al confezionamento dell’azione, oppure tentativi di finalizzazione in porta). A Udine, con un Okereke sottile amante del centrosinistra nella sua rotta agonistica, si è invece tornati ad avere uno Zapata più compreso (non compresso) nella sua versione da pivot puro, con affinamento del magnete da bomber che da anni indirizza la sua carriera (Paro dixit: «Duvan è tornato in posizione centrale e si è potuto esprimere da punta autentica qual è». Appunto). Di concerto, Nikola Vlasic ha potuto dare minori punti di riferimento alla fase difensiva dell’Udinese, ampliando il proprio raggio d’azione tra il cuore della trequarti e il centrodestra. Il tutto va poi inteso quale revisione del “vecchio” 3-4-2-1 che aveva sempre caratterizzato l’impostazione preferita da Juric per due stagioni abbondanti, con adeguamento attuale sulla base della tipologia dei giocatori prescelti.
Okereke è più di un’opzione
Tra la fine della scorsa estate e le prime settimane autunnali di campionato questa scelta tattica era naufragata vuoi per l’incapacità di Demba Seck, vuoi per l’impalpabilità di Yann Karamoh, vuoi per l’autoconsunzione di Nemanja Radonjic. Oggi, quando Sanabria non gira, in campo non la vede o non è al meglio (a Udine era arrivato con allegate una contusione e la tendinite cronica), la revisione del tridente offensivo con Okereke rappresenta un’opzione in più, differente assai. Volendo, interessante a priori indipendentemente dalle condizioni del paraguaiano, non certo smagliante nel rendimento in questa stagione (appena 4 gol in 26 presenze e nessun assist), in considerazione pure dell’assetto tattico e della forza oggettiva della squadra avversaria. Una speranza in più da coltivare, insomma, e una soluzione nuova per le ultime 9 partite di campionato.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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