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Ultimo aggiornamento 19 Marzo, 2024, 04:07:37 di Maurizio Barra
Un tumore sconfitto due volte, la fede religiosa che gli fa da scudo, le polemiche in campo e sui social. Ma anche – a detta di Juan Jesus – una parola sbagliata, pronunciata alla volta del rivale con l’adrenalina della partita in corpo, e Francesco Acerbi, difensore centrale dell’Inter e della nazionale con la quale ha vinto l’Europeo nel 2021 è nella tempesta.
“Frasi razziste dalla mia bocca non sono mai uscite. E’ l’unica cosa che posso dire – si è difeso – Sono 20 anni che gioco a calcio e so quello che dico. Sono tranquillo”.
Trentasei anni compiuti l’11 febbraio, lui non è però nuovo ad episodi che hanno fatto discutere. Come la lite seguita ad un Milan-Lazio dell’aprile 2019, vinto dai rossoneri. Kessie e Bakayoko vanno a festeggiare sotto la curva mostrando come un trofeo la maglia di Acerbi, scambiata poco prima. Un gesto causato dal botta e risposta tra il difensore e Bakayoko nei giorni precedenti la partita, su Twitter. Acerbi aveva detto: “Come singoli non c’è paragone fra noi e il Milan”. Bakayoko aveva replicato: “Ok, ci vediamo sabato”.
In biancoceleste, Acerbi ha avuto più volte attriti con i tifosi. Aprile 2022, ancora Lazio-Milan. Dopo il gol della vittoria, segnato da Tonali complice un errore di Acerbi, le telecamere immortalano un ghigno sulle sue labbra. Sui social parte la polemica. “Ora basta – replica lui – Ho sempre dato tutto per questi colori e sono fiero di aver vinto i trofei con questa maglia. Lo ripeto, ho sbagliato e chiesto scusa. La risata di questa sera era isterica”.
Nato a Vizzolo Pedrabissi, in provincia di Milano, ha iniziato a giocare nel Pavia in C1. Nel 2010 si fa notare B alla Reggina, e sale in A prima Chievo nel 2011, poi al Milan nel 2012. Ma in rossonero va e nel gennaio 2013 torna al Chievo. Ma è al Sassuolo (2013-2018) che esplode, per poi passare alla Lazio e quindi all’Inter.
In neroverde, nel luglio 2013, durante le visite di idoneità sportiva, Acerbi aveva scoperto di avere un tumore ad un testicolo. Operato d’urgenza sembrava aver sconfitto il male. Ma a dicembre un controllo antidoping dal quale era emersa la positività alla gonadotropina aveva in realtà evidenziato il riacutizzarsi della malattia. Altro ciclo di cure e altra vittoria. Una battaglia che il difensore racconta nel libro “Tutto bene – La mia doppia vittoria sul tumore”.
Un’esperienza che ha rinsaldato la sua fede religiosa. Non ha mai nascosto di pregare due volte al giorno, mattina e sera, e di essere stato aiutato tantissimo dalla religione nei momenti difficili, come dopo la morte del padre. Prima delle partite è per lui un gesto usuale giungere le mani in segno di preghiera.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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