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Droga e cellulari in carcere, Spike scova la cocaina in una casa

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Ultimo aggiornamento 19 Marzo, 2024, 19:24:09 di Maurizio Barra

Un ingente quantitativo di cocaina
è stato individuato da Spike, il cane antidroga della Polizia
Penitenziaria durante una perquisizione disposta nell’ambito del
blitz di questa mattina, a Napoli, della Polizia di Stato e
della Polizia Penitenziaria coordinata dalla Direzione
Distrettuale Antimafia di Napoli.

   
Alle operazioni hanno preso parte anche gli uomini della
questura di Frosinone, Questura di Napoli, il N.I.C., i della
Polizia Penitenziaria, e i cinofili del Distaccamento antidroga
della Polizia Penitenziaria.

   
Spike, il cane-poliziotto del Distaccamento antidroga di
Avellino ha fiutato in uno degli appartamenti perquisiti un
ingente quantitativo di cocaina pura ben occultata in un
ripostiglio.

   
“Complimenti per la brillante operazione – commentano il
presidente e il segretario regionale dell’Uspp Giuseppe Moretti
e Ciro Auricchio – il cane Spike del gruppo cinofili di Avellino
sta diventando un incubo per gli spacciatori non solo nelle
carceri dove si combatte una guerra quotidiana a causa dei
continui tentativi di introduzione di cellulari e stupefacenti”.

   
“Bisogna dotare la polizia penitenziaria di strumenti
tecnologicamente avanzati come i jammer, gli inibitori di
segnale, per debellare questa piaga negli istituti di pena dove,
malgrado manchino 600 unità, si riesce con duri sacrifici a
mantenere comunque l’ordine e la sicurezza”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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