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Bce:Lane, 2% di Pil in meno se avessimo alzato i tassi prima

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Ultimo aggiornamento 20 Marzo, 2024, 21:58:35 di Maurizio Barra

Cosa sarebbe successo se la Bce
avesse alzato i tassi d’interesse prima dell’estate 2022, come
invocato da più parti come ricetta alternativa per ottenere un
minore impatto sull’economia dalla stretta monetaria e dall’alta
inflazione del 2022 e 2023? secondo il capo economista
dell’istituto, Philip Lane, ci sarebbe stato “un prezzo da
pagare” sotto forma di due punti percentuali in meno di Pil.

   
Lane, al termine del suo intervento alla conferenza annuale
‘The ECB and its Watchers’ a Francoforte, ha presentato fra le
sue slide uno scenario ‘controfattuale’ basato su modelli di
previsione.

   
In base al documento, se la Bce avesse portato i tassi al 4%
già nel 2022 (livello invece raggiunto a metà 2023),
mantenendoli poi fino ad oggi, l’inflazione sarebbe scesa sotto
il 2% già quest’anno, ma ci sarebbe stata una deviazione di
quasi tre punti percentuali rispetto all’output gap (la
differenza fra il Pil potenziale e quello effettivo) nel 2022 e
2023, e di due punti sul 2024.

   
Scenario ancora più drastico nel caso di un rialzo dei tassi
fino al 6% nel 2022, con una deviazione sull’output gap che
avrebbe superato il 6% nel 2023.

   

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