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Oprah Winfrey, 'ridotta alla fame per evitare lo shaming'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 20 Marzo, 2024, 02:56:11 di Maurizio Barra

“Per decenni sono stata vittima
di shaming e di umiliazione pubblica”. Oprah Winfrey si è
confessata in uno speciale tv, ‘An Oprah Special: Shame, Blame,
and the Weight Loss Revolution’, parlando candidamente della sua
esperienza alle prese con la perdita di peso e di come la forma
del suo corpo è stata pane per i tabloid e i comici.

   
“Devo dire – ha spiegato – che ho subito la vergogna che il
mondo ha gettato su di me. Per 25 anni deridere il mio peso è
stato uno sport nazionale”. Ha poi citato un episodio in
particolare che si verificò nel 1990, quando fu messa in
copertina da Tv Guide per la lista delle star ‘meglio e peggio
vestite’. “Ricordo che all’inizio pensai, ‘Oh, guarda, sono
sulla copertina’. Ma poi leggo il titolo e Mr Blackwell, il
trendsetter dell’epoca, mi definiva sformata e sgraziata. Sono
stata ridicolizzata da ogni talk show notturno e sulle copertine
dei tabloid per 25 anni”.

   
L’essere sotto i riflettori per il peso la portò ad avere
un’ossessione per il suo corpo e a ricorrere a metodi estremi
per perdere chili. “Nel tentativo di combattere tutta la
vergogna – ha sottolineato – mi ridussi alla fame per quasi
cinque mesi”. Perse oltre 30 kg con una dieta liquida ma poi il
giorno dopo ricominciò a prendere peso.

   
Per circa un decennio, Oprah Winfrey è stata anche nel board
di Weight Watchers, azienda che offre servizi per la perdita e
il mantenimento del peso e il fitness. Quest’anno ha deciso di
prendere strade diverse, è diventata testimonial di medicinali
antidiabete che negli ultimi mesi si sono rivelati un’arma
potente per combattere l’obesità.

   
“Sono molto entusiasta di questo show – ha detto ancora –
sullo shaming, le colpe e la rivoluzione nel dimagrimento. Sono
entusiasta perché ho passato anni in questo business e io stessa
sono stata oggetto di shaming. Voglio che le persone si sentano
liberate e tutti coloro che soffrono per l’obesità devono sapere
che non è colpa loro, è la loro mente”.

   

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