Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Sindacati: 'in Poste no a ricavi tagliando costo del lavoro'

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 20 Marzo, 2024, 21:52:29 di Maurizio Barra

Dai sindacati “dubbi occupazionali”
per Poste, legati al percorso di collocamento di parte della
quota pubblica di controllo, ma anche dopo la presentazione del
piano industriale 2024-2028. “Da quanto leggiamo dal piano
d’impresa presentato, emerge già chiara la previsione di un
taglio occupazionale che, come abbiamo denunciato più volte in
questi mesi, rischia di tradursi in un automatismo già visto nel
passato, ossia di fatto i ricavi saranno in linea con
l’abbattimento del costo del lavoro. Questa cosa per noi è e
resta inaccettabile”, scrivono con una nota congiunta Slp-Cisl,
Slc-Cgil, Uilposte-Uil, Confsal-Com, Failp-Cisal,
Fnc-Uglcomunicazioni
“Discuteremo di politiche attive con l’azienda solo quando ci
saranno chiari i passaggi occupazionali, quando avremo contezza
che si porrà un correttivo al lavoro povero ormai sempre più
presente”
I sindacarti ricordano di aver chiesto un incontro al Mef:
“Siamo ancora in attesa di una convocazione; ci piacerebbe poter
esporre anche le nostre ragioni di contrarietà a questa svendita
di azioni”. E l’impegno “in questi giorni anche con il rinnovo
del contratto collettivo nazionale dei dipendenti postali”
sottolineando che nel riconoscimento economico l’azienda non può
non tener conto di “ottimi risultati di bilancio”.

   
E concludono: “Tanti sono i motivi per chiedere alle
lavoratrici ed ai lavoratori una massiccia mobilitazione che
partirà dai primi giorni di aprile e si svilupperà di pari passo
con l’evolversi della situazione. Nel frattempo, auspichiamo
ancora una volta che il governo ci riceva al più presto”.

   

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.