Ultimo aggiornamento 20 Marzo, 2024, 21:57:26 di Maurizio Barra
La Procura di Torino sta indagando sulla vicenda, mentre i carabinieri di Perrero stanno ricostruendo gli eventi che hanno portato alla tragedia. L’incidente è avvenuto sulle montagne di Salza di Pinerolo, in Val Germanasca, dove il giovane si era recato per il tradizionale pranzo dei falegnami, da lui stesso organizzato dopo alcuni anni di sospensione.
Verso sera, dopo aver salutato il gruppo, il giovane si sarebbe fermato a giocare con alcuni coetanei. E, in circostanze ancora da chiarire, sarebbe caduto sbattendo violentemente la testa. Motivo che ha portato i carabinieri a interrogare i presenti all’accaduto.
Alberto viveva da un paio d’anni a Villar Perosa con la compagna. Si era diplomato falegname alla scuola professionale Engim di Pinerolo e da qualche tempo lavorava nella falegnameria di famiglia a Pinasca, fondata grazie alle capacità imprenditoriali di padre Gino, originario di Salza. La mamma, Daniela Strepparava, è invece consigliera comunale presso il Comune di Massello.
Nell’azienda, attiva da più di 20 anni nelle Valli Chisone e Germanasca, si realizzano prodotti su misura, fabbricati con sistemi all’avanguardia nella lavorazione del legno massiccio. E Alberto Tron, in virtù della sua giovanissima età, era destinato proprio a ereditare il lavoro del padre. Il ragazzo aveva anche una grande passione per le motociclette e le biciclette, ed era molto conosciuto in Valle.
Resta il dolore della comunità, non solo quella di Villar Perosa, ma anche e soprattutto quella di Pinasca dove il giovane lavorava e manteneva le sue amicizie. «La falegnameria di famiglia è a un centinaio di metri dal nostro negozio» ci racconta un commerciante locale che ha la sua attività a poco distante dall’azienda Tron. «Lo vedevamo spesso passare davanti al negozio con il camion – aggiunge ricordando il giovane 27enne – ogni tanto ci trovavamo anche per uscire insieme, siccome abbiamo alcuni amici in comune.
A Pinasca era una persona molto conosciuta, un bravo ragazzo e un gran lavoratore, ma anche un ragazzo a cui piaceva stare in compagnia e fare festa insieme. Con un nostro amico poi condivideva la passione per le moto». Sgomento anche per le autorità locali. il sindaco di Pinasca, Roberto Rostagno, ricorda il 27enne con affetto e si unisce al cordoglio di tutto il paese. «Non era residente qui, ma era comunque molto conosciuto anche per via dell’azienda di famiglia – racconta Rostagno -. Era un ragazzo solare, molto amato in tutta la valle e sempre contornato da molti amici che oggi ne piangono la scomparsa».
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