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Ultimo aggiornamento 21 Marzo, 2024, 21:54:36 di Maurizio Barra
I 27 al vertice Ue cercano uno scatto in avanti sulla difesa perché il futuro non promette nulla di buono e il tempo della pace, con i suoi dividendi, è ormai alle spalle. Che si debba fare di più, per l’Ucraina nell’immediato e per l’Europa stessa nel medio periodo, è abbastanza chiaro a tutti. Sul come dare all’Unione Europea quell’autonomia strategica necessaria a tenere testa alla Russia di Putin, però, non c’è al momento accordo. Tutto gira intorno ai soldi. E all’eterno dibattito debito sì-debito no.
Ad aumentare il carico ci pensa poi il solito Viktor Orban: il suo portavoce, nel pieno del Consiglio, ha dichiarato che il premier magiaro si è ufficialmente “complimentato” con Putin per la sua rielezione. Unico leader europeo a farlo, al netto del serbo Vucic, che però è fuori dal perimetro dell’Ue. Nella sua lettera al Cremlino Orban sottolinea che “la cooperazione tra Ungheria e Russia, basata sul rispetto reciproco, consente importanti discussioni anche in contesti geopolitici difficili” e ricorda come Budapest sia impegnata per “raggiungere la pace”.
Nulla di più diverso dall’atmosfera che si respira al Justus Lipsius. Certo, alcuni Paesi si dicono allarmati per il tono eccessivamente pessimista espresso dal altri Stati membri. “La guerra non è imminente, non spaventiamo i cittadini”, ha detto l’alto rappresentante Josep Borrell, che però ha ribadito la necessità di “prepararci per il futuro e aumentare le nostre capacità di difesa”. In apertura del vertice, dopo il pranzo con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, i leader si sono però collegati con Volodymyr Zelensky e si sono trovati davanti un presidente alquanto irato. “Vi ringrazio per gli aiuti militari”, ha assicurato. “Ma le munizioni sono una questione vitale ed è umiliante per l’Europa la scarsa fornitura: potete darne di più ed è fondamentale dimostrarlo ora”.
Eppure i 27 si sono dati da fare. Il nuovo strumento di assistenza militare all’Ucraina da 5 miliardi è stato approvato e sul tavolo dei leader c’è la proposta sull’uso dei profitti degli asset russi per comprare armi (e munizioni) a Kiev. La bozza di conclusioni, sul punto, invita il Consiglio a “portare avanti il lavoro” e, in generale, non si riscontrano criticità insormontabili, persino da parte dei soliti sospetti. Come appunto l’Ungheria, che si dice “aperta” al negoziato (la parte di extragettito, il 10%, incanalata vero l’aiuto civile pare disegnata apposta per soddisfare le esigenze dei neutrali nonché di Budapest).
Per quanto riguarda invece le risorse da destinare al riarmo europeo, il compromesso al momento sembra essere quello di chiedere alla Commissione un rapporto sulle “possibili opzioni”, da discutere al vertice di giugno. La Francia, insieme ai Baltici, la Romania e il Portogallo, ha fatto però circolare una lettera, indirizzata all’alto rappresentante, in cui si cita espressamente l’ipotesi di “debito comune europeo”, da percorrere anche unitamente ad altre soluzioni, come nuove linee guida per la Bei. “Dopo il Covid abbiamo messo in campo strumenti senza precedenti e anche ora, alla luce dell’aggressione russa, dobbiamo fare la storia”, si legge nella lettera, in cui si fa riferimento persino alla necessità di arrivare a un’economia di guerra per far fronte a Mosca. Ecco, sono questi i toni che certe capitali giudicano “esagerati”. Ma non c’è solo il conflitto in Ucraina a campeggiare nell’agenda del primo giorno del vertice: l’Ue, infatti, deve fare i conti anche con il Medio Oriente e la crisi in corso a Gaza. La posizione ufficiale dell’Unione Europea è ferma a ottobre, con la richiesta di “pause umanitarie” (al plurale).
Ecco, nell’ultima bozza di conclusioni il Consiglio Europeo “chiede una pausa umanitaria immediata che porti a un cessate il fuoco sostenibile, al rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi e alla fornitura di assistenza umanitaria”. Si vedrà se il linguaggio sopravvivrà al confronto (Repubblica Ceca e Ungheria avevano delle remore). Giorgia Meloni, durante l’incontro con Guterres, ha auspicato la “pausa immediata” e ha evidenziato come l’Ue “possa e debba giocare” un ruolo di primo piano nella soluzione della crisi
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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