Ultimo aggiornamento 22 Marzo, 2024, 20:11:11 di Maurizio Barra
Dal 1974 al 2024 quello
dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, Anci, in
Umbria è stato “un lungo cammino al fianco dei Comuni umbri”.
Questo lo spirito che ha caratterizzato la cerimonia voluta per
celebrare i suoi 50 anni, durante la quale si è parlato anche
del futuro dell’associazione.
Alla sala dei Notari di palazzo dei Priori a Perugia, lo
stesso luogo che ospitò l’assemblea costituente di Anci Umbria,
sono intervenuti i protagonisti di queste cinque decadi di
storia. In platea tanti sindaci umbri, ma anche i rappresentanti
istituzionali e le delegazioni di Anci nazionale e regionali.
La cerimonia si è aperta con un saluto e un applauso rivolto
al presidente nazionale Anci Antonio Decaro, soprattutto in sua
solidarietà per il caso dell’inchiesta che sta coinvolgendo il
consiglio comunale di Bari. Anche Michele Toniaccini, presidente
Anci Umbria e sindaco di Deruta, ha ringraziato Decaro “con
affetto e riconoscenza perché con il suo modo di essere vicino
ai sindaci ha illuminato i cammini dei sindaci italiani”.
“Sono onorato di fare parte dell’Anci – ha quindi detto
Toniaccini – e orgoglioso di condividere un percorso comune con
colleghi sindaci e di averlo fatto anche in anni segnati da
sfide senza precedenti che ci hanno portato ad adattarci e
rivedere il nostro modo di operare, ma solo insieme abbiamo
capito che si superano le difficoltà”.
Il sindaco di Firenze Dario Nardella, in qualità di membro
del direttivo di Anci Nazionale, ha portato ai presenti i saluti
del presidente Decaro, esprimendo anche lui solidarietà per le
vicende di Bari. Ha poi fatto i complimenti per i 50 anni di
Anci Umbria “per come ha rappresentato la comunità e la bellezza
di questo territorio”. E affrontando il tema dell’Italia di
centro ha detto: “Pochi ne parlano ma senza questa area il Nord
e Sud non stanno insieme, perché è elemento strategico della
coesione del paese e dobbiamo impegnarci tutti affinché questo
pezzo d’Italia abbia il ruolo che le spetta”.
La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei,
sottolineando l’importanza del traguardo raggiunto. Ha poi
ricordato di avere gestito in questi anni con i sindaci “momenti
straordinari e sconosciuti a tutti in una situazione di vera
emergenza”. “Ma il fare squadra – ha aggiunto – ci ha guidato in
periodi complessi e difficili. Ora siamo proiettati verso il
futuro anche con misure come il Pnrr dove protagonisti sono
proprio i Comuni a cui abbiamo affiancato le professionalità che
ci consentiranno di portare avanti questa sfida”.
Ricordando che San Francesco è patrono d’Italia perché
patrono di tutti i Comuni italiani, anche la presidente della
Provincia di Perugia e sindaca di Assisi, Stefania Proietti, ha
auspicato che “si possa procedere insieme con fraternità e
coraggio”.
Andrea Romizi, sindaco di Perugia ha auspicato “che questa
storia possa proseguire con maggiore efficacia e rinnovata
consapevolezza, per sentirsi comunità al di là dei percorsi
politici da cui proveniamo”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
