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L'ex aiutante di Bolsonaro, 'mi hanno forzato a collaborare'

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Ultimo aggiornamento 22 Marzo, 2024, 18:10:42 di Maurizio Barra

Il tenente colonnello
Mauro Cid, ex aiutante di campo di Jair Bolsonaro e ora
collaboratore di giustizia, ha affermato di aver subito
“pressioni” da parte della polizia federale, che ha accusato di
avere una “narrazione pronta” sulle indagini in corso contro
l’ex presidente brasiliano.

   
“Hanno già la loro versione pronta. Non volevano sapere la
verità, volevano che confermassi il loro racconto”, afferma Cid
in alcuni audio rivelati dal settimanale Veja,
“Adesso sono loro la legge”, accusa il militare. “Ogni volta
mi dicevano: ‘Oh, la tua collaborazione è molto buona’. E poi:
‘Verrai incriminato per nove tentativi di falsificazione di
vaccino, oltre che per associazione a delinquere e altri reati.

   
Solo per questo scherzetto sono 30 anni (di carcere) per te'”,
riferisce Cid.

   
L’ex collaboratore di Bolsonaro ha inoltre criticato il
giudice della Corte suprema, Alexandre de Moraes, relatore del
caso. “La legge è finita da tempo (in Brasile). Sono loro la
legge, Alexandre Moraes è la legge. Arresta quando vuole, come
vuole, con il pubblico ministero, senza pubblico ministero, con
accusa, senza accusa”, dice Cid in altri passaggi degli audio.

   

   

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