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Marquez si sente come Valentino Rossi: “È un processo naturale dello sport”

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Ultimo aggiornamento 22 Marzo, 2024, 17:20:16 di Maurizio Barra

La nemesi. In fondo naturale, fisiologica finanche. Ma ogni giorno che passa Marc Marquez si sente sempre più come Valentino Rossi, il suo nemico, il totem che in tutti i modi ha cercato di abbattere. In campo e fuori. Il Dottore (e i suoi tifosi, ma più di un dubbio è nella testa di tutti) sostiene che lo spagnolo abbia fatto di tutto per impedirgli di conquistare il decimo titolo nel 2015, con l’ossessione di vincere più di lui. Percorso che sembrava decisamente ben avviato con l’ottavo Mondiale incamerato nel 2019, la sua annata probabilmente migliore, ma che s’è bruscamente interrotto pochi mesi dopo con il Covid e il terribile incidente di Jerez alla ripresa, nel luglio 2020, che l’ha costretto a quattro operazioni per avere un braccio (quello destro) che non sarà più come prima. E nel frattempo vedere una moto (la Honda) che sembrava perfetta con lui, diventare l’ultima della griglia mentre la Ducati iniziava a dominare con i pupilli cresciuti al Ranch da Valentino, nel frattempo emigrato sulle quattro ruote. Ducati da Marc scelta lo scorso autunno rompendo in anticipo un mega contratto con Hrc, a costo di andare nel team Gresini con la Desmo vecchia di un anno. E quella che a Pecco Bagnaia nel 2023 ha creato più di un grattacapo. Non certo una passeggiata.