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Piantedosi,da ottobre 270mila controllati al confine sloveno

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Ultimo aggiornamento 22 Marzo, 2024, 05:30:40 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 21 MAR – Dallo scorso 21 ottobre, data del
ripristino dei controlli alla frontiera italo-slovena, le Forze
di polizia italiane hanno controllato in ingresso circa 270.000
persone e 150.000 veicoli, “con modalità che hanno evitato
criticità sulla circolazione stradale”. Sono stati rintracciati
inoltre 2.200 stranieri irregolari: di questi, più di 1.330 sono
stati respinti (di prevalente nazionalità turca, marocchina,
siriana, kosovara, macedone ed afghana). Sono state arrestate
118 persone, delle quali 65 per favoreggiamento
dell’immigrazione clandestina, e 29 persone sono state segnalate
nella banca dati della Polizia. Lo ha detto il ministro
dell’Interno, Matteo PIantedosi, a Brdo in Slovenia per la
riunione trilaterale con l’omologo sloveno Bostjan Poklukar e
quello croato Davor Bozinovic.

   
“Viviamo in un panorama geopolitico complesso – ha
dichiarato Piantedosi – che ci pone di fronte a crescenti sfide.

   
In questo contesto, la nostra consolidata collaborazione, da un
lato ha mandato chiari segnali di coesione e volontà
costruttiva, e dall’altro ha consentito ai nostri tre capi della
Polizia di sviluppare un rafforzato dialogo e di tradurre le
nostre indicazioni in concrete direttrici di lavoro”. “Con i
colleghi Bostjan e Davor – ha continuato il ministro – abbiamo
elaborato delle linee operative e messo in campo alcuni
strumenti quali: il rafforzamento dei pattugliamenti congiunti
con gli sloveni, l’attivazione di pattugliamenti trilaterali al
confine esterno croato, l’istituzione del comitato permanente
congiunto italo-sloveno e sloveno-croato e l’individuazione di
punti di contatto permanenti a livello nazionale, finalizzati
allo scambio di informazioni”. “Domani – ha concluso –
parteciperò al Processo di Brdo e vorrei dare ai colleghi della
regione balcanica un chiaro messaggio di sostegno al loro
percorso di integrazione europea, e offrire il nostro supporto
congiunto per una più efficace azione di prevenzione e contrasto
dei traffici criminali transnazionali attivi nella regione,
primo fra tutti, il traffico di migranti”. (ANSA).

   


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