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Ultimo aggiornamento 23 Marzo, 2024, 06:05:23 di Maurizio Barra
WALTER VELTRONI, LA CONDANNA
(Rizzoli; pp 224; 18,50 euro) La rabbia del popolo e la
giustizia sommaria. Di più. La pazzia della folla inferocita e
cieca e il supplizio irragionevole di un essere umano, vittima
non tanto della storia ma del caso, della superficialità, della
gretta fame di sopraffazione, della vendetta sommaria,
irragionevole. E soprattutto “antidemocratica”. Perché “la
democrazia non lincia mai nessuno. Né può invocare
giustificazioni per tollerare il linciaggio di un essere umano”.
Walter Veltroni torna alla storia e alla cronaca di quei giorni
convulsi di una Roma da poco liberata dall’occupazione
nazifascista: è il settembre 1944 quando la rabbia del popolo si
trasforma in giustizia sommaria nei confronti di Donato
Carretta, direttore di Regina Coeli, linciato e massacrato da
una folla inferocita.
Quella mattina doveva aprirsi il processo a carico di Pietro
Caruso, ex questore della capitale, accusato, tra l’altro di
aver compilato la lista di persone destinate alle Fosse
Ardeatine. Una folla premeva fuori dall’aula di giustizia,
sfondò i cordoni per entrare al grido di “morte a Caruso”, ma
l’ex questore non c’era. C’era Carretta. Era in aula per
testimoniare contro Caruso, ma venne additato da una donna come
responsabile della morte di persone detenute a Regina Coeli. E
per questo linciato dalla folla, insoddisfatta e affamata di
vendetta, gettato nel Tevere, finito a colpi di remo e poi
appeso alle sbarre di una finestra del carcere. E’ la storia
della “labile tenuta emotiva” di una massa cieca alla ricerca di
un capro espiatorio e dello sgomento di un uomo che si trova per
caso dalla parte sbagliata del tornante della Storia. “Mi ha
dato molto dolore scrivere di questo uomo che si sveglia una
mattina per andare a testimoniare contro un fascista, di un uomo
che aveva fatto scappare Pertini e Saragat: ed invece finisce a
piedi all’insù, vittima di un linciaggio spaventoso e violento”.
Ma La condanna racconta anche di un passato ancora attuale,
in cui è possibile leggere il presente in cui viviamo. Viene in
mente la violenza dei social ma, è l’invito di Veltroni, non è
solo quello, non c’è solo la violenza virtuale: “Viviamo in un
momento in cui il linguaggio ha perso i confini della
democrazia” che si può declinare in tanti modi ma “mai con
l’incitazione alla violenza”. Come quella pronunciata invece da
Trump che evoca il “bagno di sangue” in caso di una sua mancata
rielezione.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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