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Chiosco occupato dagli abusivi, il Comune: «Ora lo demoliamo»

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Ultimo aggiornamento 24 Marzo, 2024, 08:20:52 di Maurizio Barra

Nuovo blitz delle forze dell’ordine in strada Settimo, tra le zone Regio Parco e Barca, ma dei nomadi che da tempo stazionano nell’area verde all’altezza del civico 32 ancora nessuna traccia. Uomini, donne e bambini al centro delle segnalazioni dei residenti, accusati di tentata truffa nei confronti di commercianti e anziani, occupazione abusiva del suolo pubblico, inquinamento e combustione illecita di rifiuti, bruciati per scaldarsi nelle fredde serate d’inverno, o anche solo per smaltimento.

Anni fa, a pochi mesi dalla comparsa del campo rom, i residenti avevano iniziato a notare un incremento del numero di topi e insetti nell’area, attirati dalle esalazioni e dai rifiuti gettati nell’erba alta, ma è servito un po’ di tempo per risalire ai colpevoli, visto che nessuno osava avvicinarsi all’area recintata. Ora, a seguito dei molteplici interventi del comando sezione 6 di Torino, la situazione ha finalmente iniziato a migliorare.

«I rifiuti sono stati rimossi, e al di fuori di un camper bruciato ancora da rimuovere, la zona in questione non presenta più criticità importanti – ha affermato l’assessora con deleghe alla Polizia municipale Gianna Pentenero durante l’ultimo Consiglio comunale, a seguito di un’interpellanza presentata del consigliere del gruppo misto Giuseppe Iannò – le forze dell’ordine stanno ancora monitorando l’area in cerca delle persone di etnia rom segnalate, e svolgendo accertamenti per risalire alla proprietà del lotto occupato e di potenziali querele per invasione di terreno».

Ma non è l’unico problema con cui sono costretti a convivere i residenti. Negli ultimi mesi, infatti, sono aumentate le segnalazioni riguardanti il chiosco abbandonato a pochi metri dal campo rom, situato nei pressi del ponte Amedeo VIII, diventato un rifugio per disperati e clochard. «Provvederemo all’abbattimento della struttura – ha aggiunto Pentenero, intenzionata a ripulire l’area nel più breve tempo possibile – al momento sono in corso delle riunioni di coordinamento per determinare l’inizio dei lavori, ma intendiamo agire rapidamente e risolvere la situazione».

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