Ultimo aggiornamento 25 Marzo, 2024, 11:33:03 di Maurizio Barra
Torna a chiedere “interventi
urgenti” per aumentare gli organici della polizia penitenziaria
in Umbria il Garante regionale per le persone sottoposte a
misure restrittive, Giuseppe Caforio, che esprime la propria
“solidarietà e vicinanza” al personale del carcere Spoleto per
lo stato di agitazione che parte oggi 25 marzo. Lo fa ritenendo
i motivi della protesta “non solo legittimi ma la cui
risoluzione è essenziale per un ripristino di condizioni
accettabili dell’organizzazione carceraria non solo di Spoleto
ma di tutte le carceri umbre”.
“La comunità carceraria composta dalla stessa polizia, dai
detenuti, dal personale amministrativo e dal personale medico
assistenziale e ricreativo – afferma Caforio -, si basa su un
complesso equilibrio che laddove venga meno per gravi carenze di
organico, determina effetti nefasti, come di fatto sta avvenendo
con situazioni di tensione, logorio e talora purtroppo anche
inaudita violenza, anche con atti di autolesionismo. Solo a
Spoleto su un organico previsto di 292 poliziotti, in servizio
effettivo, ci sono 193 effettivi quindi circa 100 poliziotti in
meno e di questi 24 sono oramai prossimi alla pensione.
Situazione questa che si ripete nelle altre carceri umbre,
praticamente grave è la situazione di Terni, dove le carenze di
personale hanno una media di oltre il 30% rispetto alle piante
organiche. Le recenti assunzioni tra quelle già fatte e
programmate non soddisfano le esigenze delle carceri e sono tali
da non riuscire a supportare nemmeno il turn-over dei pensionati
che in questo periodo è particolarmente accentuato. Su questo
fronte servono interventi urgenti e un primo segnale positivo
potrebbe giungere dal Governo che in queste ore dovrebbe varare
la nascita del Dipartimento per la organizzazione delle carceri
con sede a Perugia che abbraccerebbe le regioni dell’Umbria,
dell’Abruzzo e del Molise, distaccando finalmente la nostra
regione dalla Toscana.
Come è noto buona parte dei problemi delle carceri umbre nascono
anche dal trasferimento in Umbria di detenuti con personalità
complicate che arrivano dalla Toscana e vengono dislocati
nelle carceri dove purtroppo ci sono già situazioni complicate,
alimentando quindi tensioni e talora vere e proprie rivolte. La
polizia penitenziaria svolge un ruolo essenziale nella gestione
dei delicati equilibri carcerari ed è necessario che possa
essere messa nelle migliori condizioni per operare”.
“In più occasioni – rileva ancora Caforio – i poliziotti
hanno dimostrato altissima professionalità e sensibilità nella
gestione di detenuti che spesso anche per ragioni sanitarie,
soprattutto legate ha problematiche psicologiche e talora
psichiatriche, si sono spesso sostituiti al personale medico,
mostrando doti umane speciali. L’auspicio che si possa
rapidamente implementare in maniera significativa con nuove
assunzioni il personale della polizia penitenziaria in tutta la
Regione anche grazie all’auspicato nuovo dipartimento per
l’organizzazione Penitenziaria con sede a Perugia”.
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