Ultimo aggiornamento 26 Marzo, 2024, 05:47:54 di Maurizio Barra
Hanno 22 e 30 anni i due ragazzi protagonisti degli episodi di violenza che, nel fine settimana, si sono verificati in piazza Caselli a Chieri. È la zona più frequentata durante le serate in città, punto di ritrovo per centinaia di ragazzi del territorio. «Faccio questo mestiere da più di 25 anni e non mi era mai successa una cosa così – racconta Vittorio Vigliaturo, titolare della birreria Old Building Murphy’s – Sabato notte sono arrivati nel mio locale poco prima della chiusura. Erano incontrollabili e fuori di sé. Faccio sempre attenzione a chi entra, per tutelare i clienti. Per questo, li ho subito notati. Appena hanno iniziato a infastidire un ragazzo, ho detto loro allontanarsi». Alla richiesta, i due giovani hanno reagito con violenza, colpendo Vigliaturo con spintoni e pugni, fino a farlo cadere. «Mi sono rotto la caviglia e, nei prossimi giorni, dovrò essere operato».
Intanto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati i carabinieri. A quel punto, entrambi i ragazzi violenti erano già nel dehors, dove hanno danneggiato alcuni arredi. Le forze dell’ordine li hanno portati in caserma. Erano già noti per episodi simili. L’ultimo risaliva al giorno prima, nel parcheggio della piazza, dove i carabinieri li avevano identificati in seguito a una rissa tra giovani.
Il centro giovanile Arka divide piazza Caselli in due parti: una, accanto a via delle Orfane, è ben illuminata e animata da tre locali aperti fino a tarda sera, tra cui l’Old Building Murphy’s; l’altra, sul retro, è più buia e isolata. Già in passato, più volte, questi spazi sono stati al centro delle polemiche sulla sicurezza in città. Considera Vigliaturo: «Noi esercenti facciamo anche da deterrente: abbiamo il servizio di sicurezza attivo tutte le sere e, come ha dimostrato l’episodio di sabato, teniamo lontano chi ha comportamenti violenti, ha bevuto troppo o assunto sostanze. Soprattutto sul retro, c’è bisogno di controlli serrati. I carabinieri fanno un lavoro prezioso e passano sovente, ma quegli spazi rischiano di essere una zona franca. Si potrebbe pensare a un presidio di controllo permanente, almeno nei momenti più frequentati e per un periodo di tempo».
Piazza Caselli è anche tra le zone in cui è possibile l’applicazione del cosiddetto Daspo Urbano, recepito nel nuovo regolamento della polizia locale.
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