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Vlasic, l'Egitto e poi i gol in dote per il Toro d'Europa

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Ultimo aggiornamento 26 Marzo, 2024, 14:29:17 di Maurizio Barra

È stato bello vederlo esultare a Udine, levando le braccia al cielo in un moto di spontanea esultanza. Era l’8’ della ripresa, e nel primo tempo la gioia per il gol gli era stata negata dal palo, finendo per aumentare qualche minuto più tardi la goduria per una rete cercata con forza, in Friuli come in troppe gare precedenti. Prima di segnare il 2-0 all’Udinese – raddoppiando le distanze dopo l’acuto di Zapata e fiaccando definitivamente la per giunta morbidissima reazione bianconera – Vlasic era sparito dal tabellino dei marcatori per 9 giornate. Si torna alla prova interna contro il Napoli del 7 gennaio, esordio nel 2024 per i granata. Corposa, sempre troppo, la sacca di tempo che intercorre tra il lampo con il Napoli e la terza e ultima rete del suo campionato. Si torna indietro di sette turni, alla sfida contro il Sassuolo del 6 novembre. È l’undicesima giornata, e considerato che Vlasic di undici ne perde due (Salernitana e Lecce), per registrare il primo gol di Vlasic in questa Serie A vuol dire che si sono dovute attendere nove partite disputate dal croato. La sintesi: fin qui l’ex del West Ham ha offerto un contributo minimo, in fase realizzativa. «Ma lui in allenamento come in partita dà sempre tutto – spiegava Juric –: da lui mi aspetto anni ad altissimi livelli, e adesso un finale di stagione importante».