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Ultimo aggiornamento 27 Marzo, 2024, 14:13:14 di Maurizio Barra
Richard Serra aveva 85 anni. Le sue pareti inclinate di acciaio arrugginito, i blocchi monumentali e altre forme immense e imperscrutabili creavano ambienti che dovevano essere attraversati, o aggirati, per essere vissuti appieno a New York. L’artista statunitense Richard Serra, uno dei più grandi scultori della seconda metà del XX secolo, autore di opere in acciaio, ferro o piombo di grandi dimensioni per ambienti paesaggistici, urbani e architettonici site-specific, che ha ridefinito il Minimalismo, è morto ieri nella sua casa di Orient, nello stato di New York, all’età di 85 anni. L’annuncio della scomparsa, come riferisce il “New York Times”, è stato dato dal suo avvocato, John Silberman, precisando che la causa del decesso è stata una polmonite. Partito per diventare un pittore, Serra invece è diventato lo scultore che ha segnato la storia dell’arte degli ultimi decenni con i suoi monumentali ambienti, immensi corridoi inclinati, spesso realizzati con acciaio ossidato o ferro arrugginito, ellissi e spirali d’acciaio che hanno offerto allo spettatore una nuova grandezza astratta e una nuova intimità fisica. Sono famosi i suoi monoliti dell’opera “Est-Ovest/Ovest-Est” nel deserto del Qatar, vicino a Zekreet.
Le sculture di Serra hanno dimensioni di antichi templi o siti sacri e l’imperscrutabilità di monumenti come Stonehenge. Sono spesso inserite nel contesto urbano, come gli straordinari interventi a Place de la Concorde a Parigi o a Brookside a Londra. Nel 2003 Serra realizzò “Naples” per piazza del Plebiscito a Napoli, una spirale in fogli d’acciaio oggi conservata al Museo Guggenheim di Bilbao. Nello stesso museo è conservata l’opera “La materia del tempo”, che occupa l’atrio principale, realizzata con 1.034 tonnellate di acciaio ossidato.
Nato a San Francisco il 2 novembre 1939, conclusi gli studi all’Università di Santa Barbara, Serra frequentò l’Università di Yale, dove, in contatto in particolare con il pittore Josef Albers, s’interessò alle ricerche sulle interazioni cromatiche. Dal 1964 al 1966 visse prevalentemente tra Parigi e Roma accostandosi alle contemporanee esperienze della Pop Art e dell’Arte Povera. Nel 1966 presentò le sue opere (serie di gabbie contenenti animali vivi e impagliati) in una prima mostra personale allestita dalla galleria romana ”La Salita”. Tra il 1967 e il 1969, stabilitosi definitivamente a New York, lavorò con Robert Smithson, Robert Morris e con altri esponenti del West Coast Antiform Group, svolgendo le tappe più significative della sua ricerca gradualmente orientata a un maggior rigore formale. Oltre ai filmati, elaborò opere dirette a indagare le potenzialità espressive offerte dalla materia e le tensioni latenti di materiali eterogenei: opere in gomma, fibra di vetro, neon, legno, piombo, acciaio e pietra.
Esponente di rilievo del Minimalismo, negli anni Settanta, oltre alla serie dei disegni di grande formato, a pastello o a carboncino, nelle quali vengono riproposte le monolitiche forme delle sue sculture (Heir, 1973, New York, Museum of Modern Art), propose nuove serie di opere destinate all’aperto che attestano un diverso orientamento della sua ricerca. Volgendosi all’analisi delle possibili interazioni tra spazio e volume, l’artista espande il progetto creativo all’ambito architettonico e paesaggistico nel tentativo d’instaurare un rapporto, talvolta di violento contrasto, tra l’opera d’arte e l’ambiente. Archi e strutture primarie di dimensioni monumentali, generalmente in piombo o in acciaio, rielaborate in numerose varianti, ciascuna progettata per una precisa collocazione ambientale, caratterizzano anche la produzione successiva che tuttavia si differenzia dalle soluzioni precedenti per la moltiplicazione dell’opera in due o più elementi identici, spazialmente tra loro contrapposti.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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