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Ultimo aggiornamento 27 Marzo, 2024, 13:17:35 di Maurizio Barra
Sta funzionando pressoché nella
totalità dei casi fin qui trattati, senza effetti collaterali
significativi: è la “nuova” cura per la scabbia messa a punto
dagli specialisti dell’Aou Meyer, Irccs, guidati da Cesare
Filippeschi, dermatologo, rivisitando un’antica ricetta a base
di derivati dello zolfo in uso fin dai primi del’900.
I risultati preliminari dello studio, tuttora in corso,
spiega una nota, sono appena stati pubblicati in una lettera
all’editore sulla prestigiosa rivista International Journal of
dermatology. Negli ultimi anni i casi di scabbia, malattia
pruriginosa molto contagiosa causata dal un acaro che compie il
suo intero ciclo vitale nell’epidermide umana, sono molto
aumentati, complice la ripresa degli spostamenti internazionali.
Non esclusa anche una certa resistenza maturata dall’acaro
responsabile della malattia. “Tradizionalmente per curare la
scabbia si utilizza la permetrina, e negli ultimi anni è stata
inserita in seconda linea l’ivermectina per via orale: ma la
nostra esperienza clinica ci ha dimostrato che spesso non
bastava più – racconta il dottor Filippeschi -. Da qui,
dialogando con i colleghi del Bambino Gesù, alla luce della loro
esperienza decennale con l’uso della molecola in modo efficace e
sicuro, è nata l’intuizione di trattare i pazienti affetti con
un preparato allo zolfo al 17% di concentrazione, però basato su
un ‘veicolo gentile’, una crema emolliente e non irritante
quindi”. Al Meyer è stato messo a punto anche un protocollo di
somministrazione nuovo: la crema si applica la sera e poi per
tre giorni la si tiene applicata, senza lavaggi, in modo da
creare una ‘barriera’ occlusiva di zolfo e poi si ripete il
trattamento (rigorosamente su tutta la famiglia e sui
conviventi), la settimana successiva. I risultati, si sottolinea
dal Meyer, sono molto incoraggianti: nello studio sono stati
arruolati 22 pazienti, ma quelli effettivamente curati con
successo con la nuova terapia sono molti di più e all’ospedale
pediatrico fiorentino questa è diventata la terapia d’elezione
per la scabbia: “Questa scoperta sta suscitando interesse da
parte di altri centri nazionali e internazionali. Peraltro si
tratta di un preparato galenico che ha un costo ridotto rispetto
alle altre terapie in commercio”, aggiunge Filippeschi.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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