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Commesse in Anas, il figlio di Verdini chiede di patteggiare la pena a 2 anni e 10 mesi

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Ultimo aggiornamento 27 Marzo, 2024, 15:14:47 di Maurizio Barra

ROMA. Tommaso Verdini, figlio dell’ex parlamentare Denis, ha chiesto di patteggiare una pena a 2 anni e 10 mesi nell’ambito dell’indagine sulle commesse in Anas in cui si ipotizzano i reati di corruzione e turbativa d’asta. Secondo quanto si apprende, l’indagato è in attesa dell’eventuale via libera della procura di Roma sulla richiesta.

Nelle scorse settimane i pm della Capitale avevano chiesto ed ottenuto per Verdini e altri indagati, tra cui Fabio Pileri socio del figlio dell’ex parlamentare nella società Inver, il giudizio immediato. Nelle 82 pagine con cui il gip di Roma ha disposto l’arresto di 5 persone, tra cui Verdini junior emersa la volontà degli indagati di dare una mano «a ste cazzo di imprese». Era dunque provato, secondo l’accusa, un asservimento totale della funzione in favore degli imprenditori da parte di due funzionari della società, Paolo Veneri e Luca Cedrone.

Dalle carte emerge che i funzionari indagati pensavano a tutto. «Le emergenze investigative hanno fornito: la prova di continui incontri in ambiti non istituzionali (nonostante le funzioni rivestite) con Pileri e Verdini ed anche talora con gli imprenditori (che partecipavano alle gare con società a loro riconducibili) per parlare di gare ed in periodi che hanno preceduto e seguito la pubblicazione» dei bandi e «durante le fase dell’aggiudicazione delle gare». E ancora: «la consegna anticipata dei disciplinari, il compimento pertanto di atti contrari ai doveri di ufficio; l’aver garantito appoggio durante lavori delle commissioni giudicatrici; 4) la totale messa a disposizione per fornire suggerimenti, consigli, trovare soluzioni in spregio al dovere di imparzialità e correttezza verso tutti i concorrenti» aggiunge il gip che chiosa: «è mai pensabile che tutto ciò sia stato fatto da Veneri Cedrone e Petruzzelli (definiti a piu’ riprese ‘i marescialli che presidiano il fortino’) per simpatia?».


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