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Ultimo aggiornamento 27 Marzo, 2024, 13:59:21 di Maurizio Barra
Via libera del governo ai test psicoattitudinali per l’accesso alla professione dei magistrati dal 2026, forse simili a quelli cosiddetti ‘Minnesota’, che valutano la personalità dei candidati. Il decreto legislativo approvato in Consiglio dei ministri ha avuto modifiche fino all’ultimo minuto, che però non mitigano le proteste dell’Associazione nazionale magistrati: sarà il Consiglio superiore della magistratura a nominare i docenti universitari in materie psicologiche che – su indicazione Consiglio universitario nazionale, organo indipendente dell’università – faranno parte della commissione giudicante. Il colloquio psicoattitudinale si svolgerà durante la prova orale, ma già dopo quella scritta riceverà dei test su un foglio, individuati dal Csm, sul modello di quelli utilizzati per quelli effettuati agli agenti di polizia. Questi costituiranno la base per il futuro colloquio psicoattitudinale, che sarà comunque diretto dal presidente della commissione esaminatrice, e non da uno psicologo (il quale sarà presente solo come ausilio), alla quale è demandato in maniera collegiale il giudizio finale sul complesso delle prove.
Un cambiamento significativo, quindi, rispetto alla bozza circolata fino a poche ore prima, la quale prevedeva invece che il ministro della Giustizia nominasse commissioni di esperti e valutasse le procedure dei test, d’intesa con il Consiglio superiore della magistratura. Nel decreto legislativo che entrerà in vigore ci sarà invece un doppio livello di garanzia: il Csm disciplinerà i test in via generale e poi la commissione esaminatrice deciderà. L’esame di accesso si potrà comunque ripetere quattro volte.
Ma l’Amn non cede di un passo di fronte alla linea morbida e con il presidente Giuseppe Santalucia punta il dito: “Più che una sciagura, è una norma simbolo, lo scopo era creare una suggestione nell’opinione pubblica, che i magistrati hanno bisogno di un controllo psichico”. E rinvia un’eventuale mobilitazione sul tema: “Sullo sciopero ne riparleremo, siamo tutti uniti. È una norma irrazionale, entrerà in vigore nel 2026, c’è spazio per convincere ad eliminarla”.
Il Guardasigilli bolla però queste reazioni come “polemiche sterili, vuote astrazioni”, sottolineando anche il parere favorevole delle Commissioni Giustizia alla richiesta di valutare i test: “Quando entrambe le Camere ti inviano determinate osservazioni è quasi un dovere del governo quello di adeguarsi. Non c’è un’invasione di campo o interferenza da parte dell’esecutivo nei confronti della magistratura. Non c’è nessun vulnus, nessuna lesa maestà”. Il ministro cita come esempio i test psicoattitudinali già previsti per chi lavora nelle forze dell’ordine, come quelli per i carabinieri che durano tre giorni: “l’esame psicoattitudinale è previsto per tutte le funzioni più importanti del Paese: medici, piloti aereo, forze dell’ordine. Il pubblico ministero è il capo della polizia giudiziaria e la pg è sottoposta a test psicoattitudinali. Quindi se lo facciamo a chi obbedisce a un comandante, perché non sarebbe possibile farlo con chi ha guida la polizia giudiziaria?”.
Poi rivela: “Mi sono sottoposto ai test psicologico del Minnesota, che è quello che vorremmo introdurre qui. Del resto non c’è nulla di male se una persona cerca di capire com’è fatta e magari può cercare di correggersi persone che hanno in mano le vite degli altri, come i medici”. Un ultimo passaggio sui ‘tagli’ al collocamento dei magistrati fuori, ruolo un altro dei provvedimenti approvati: “Ci sono state numerose pressioni per diminuire questo numero: lo abbiamo portato a 180. La norma, però entrerà in vigore nel 2026 perché allo stato attuale non sarebbe possibile depauperare alcuni organi di magistrati che sono essenziali”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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