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Ultimo aggiornamento 27 Marzo, 2024, 01:42:43 di Maurizio Barra
Il quartetto della Scala ha omaggiato il feretro del maestro Pollini, alla presenza del sindaco Sala e del sovrintendente Meyer, e della moglie e del figlio del direttore d’orchestra scomparso a Milano lo scorso 23 marzo, all’età di 82 anni. “Abbiamo chiesto al quartetto della Scala di suonare Webern perché era a casa”, ha spiegato Meyer.
Il Maestro è stato ricordato in una camera ardente allestita nel foyer dell’iconico teatro, con brani di Beethoven (Cavatina Op. 130) e Webern (Langsamer Satz).
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricordato così il M° Pollini: “Ci sono dei luoghi a Milano che sono definiti le case dei milanesi, vale per il Duomo, il Palazzo Marino ma anche per la Scala, quindi era doveroso aprire la Scala per il Maestro Pollini. Dicevo alla Vedova, che ho avuto la fortuna di assistere all’ultimo concerto del Maestro, è stato un anno fa. Ovviamente Pollini aveva i suoi anni ma quando era al piano sembrava un uomo senza età. Trasmetteva un senso di presenza straordinaria. Un grande protagonista sia per qualità artistica, sia per le qualità umane”.
Rispondendo poi a una domanda sulla possibile iscrizione al Famedio (costruzione destinata alla sepoltura o alla memoria di personaggi illustri), il primo cittadino ha detto: “Lo vedremo adesso però diciamo che per quanto riguarda il mio giudizio personale la vedo solo come una cosa positiva. Poi ovviamente sentiremo un po’ il consiglio cosa dice”.
Anche sull’ipotesi di dedicare una via o una piazza a Pollini così come ad Abbado, Sala ha spiegato: “Su personalità così importanti non possiamo neanche rischiare di banalizzare e di dare uno spazio insignificante e purtroppo di vie a Milano non ce ne sono nuove. Cambiare la denominazione scontenta i residenti perché devono ricambiare tutti i documenti, per cui stiamo aspettando di trovare un luogo che sia un luogo significativo”.
Sono stati moltissimi i milanesi intenti a porgere l’ultimo saluto al direttore d’orchestra che ha segnato un importante periodo musicale, quello del “rinascimento”, come l’ha definito il sovrintendente Meyer che ha anche spiegato: “Pollini lascia in eredità molte cose: lascia prima di tutto una collezione estremamente bella e completa di ricordi, nastri e dischi. Si può sentire tutto quello che ha fatto: era molto meticoloso per qualità tecnica. Faceva venire tre o quattro pianoforti per scegliere quello giusto. Naturalmente lascia dietro di sé uno spirito che trovo bello in un momento complesso dello sviluppo della società. Quest’idea che la musica sia per tutti. Lui era anche un ambasciatore italiano della bellezza e della cultura mondiale”
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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