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Studenti donano ceramiche all'ospedale di Branca

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Marzo, 2024, 17:02:52 di Maurizio Barra

Gli studenti della scuola
Mastro Giorgio Nelli di Gubbio hanno donato ceramiche
all’ospedale di Branca. I lavori fanno parte del progetto
“L’arte rende visibile l’invisibile”. Gli studenti sono passati
dalla manipolazione dell’argilla alla conoscenza dei colori,
alla cottura nei forni ad alta temperatura. I manufatti finali
sono stati donati e fissati alle pareti allo scopo di migliorare
l’accoglienza e l’umanizzazione dei percorsi ospedalieri e degli
spazi al piano terra in cui si trovano il servizio di psicologia
ospedaliero, di terapia Tao (terapia anticoagulante orale) e
Alpi (Attività libero professionale intramuraria o intramoenia)
della struttura di Gubbio-Gualdo Tadino.

   
Il progetto ha coinvolto i ragazzi delle classi prima,
seconda e terza della scuola secondaria di primo grado e, per
una fase della lavorazione, anche i laboratori del professor
Andrea Saldi del liceo artistico Mazzatinti di Gubbio.

   
Le maioliche sono state donate nei giorni scorsi durante una
cerimonia che si è tenuta presso la sala Cristalli – adibita a
riunioni degli operatori sanitari, psicoterapie di gruppo,
gruppi di rilassamento muscolare progressivo – dove è stata
esposta la maiolica “Il grande cerchio blu”, un’opera che vuole
rappresentare l’aspetto liberatorio del sogno con uno specchio
posto al centro.

   
Alla consegna dei manufatti – riferisce la Usl Umbria 1 –
erano presenti, fra gli altri, Teresa Tedesco, direttore del
presidio ospedaliero di Gubbio-Gualdo Tadino, Paola Tomassoli,
direttrice del distretto Alto Chiascio, Antonella Micheletti,
responsabile del servizio psicologia ospedaliero e cure
palliative aziendali che ha seguito il progetto, Moreno
Panzolini, vice presidente del liceo artistico Mazzatinti.

   
La dottoressa Tedesco ha ringraziato i ragazzi, i loro
insegnanti e le dirigenze delle due scuole coinvolte per la
sensibilità avuta dagli studenti per aver voluto contribuire a
migliorare l’accoglienza e l’umanizzazione dei percorsi
ospedalieri di alcuni servizi della struttura di Branca.

   

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