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Ultimo aggiornamento 28 Marzo, 2024, 20:15:32 di Maurizio Barra
Dopo sei udienze la Corte d’appello di Milano ha respinto la richiesta di consegna all’Ungheria di Gabriele Marchesi. E con la stessa sentenza i giudici liberano il ventitreenne milanese dagli arresti domiciliari in cui si trovava da 129 giorni per il mandato d’arresto europeo che lo accusa di aver partecipato con Ilaria Salis agli scontri del 10 febbraio 2023 a Budapest e di aver aggredito tre neonazisti durante il giorno dell’onore, che celebra la memoria dei soldati nazisti che, nel 1945, tentarono di rompere l’assedio dell’Armata Rossa e vennero uccisi in battaglia. Dalla prima udienza del 24 novembre, tre giorni dopo l’arresto, con i suoi avvocati Eugenio Losco e Mauro Straini, l’anarchico milanese si è sempre opposto alla consegna che lo avrebbe visto finire in custodia cautelare, come l’insegnante milanese trentanovenne, in un penitenziario ungherese in attesa del processo. La decisione dei giudici milanesi è arrivata qualche ora dopo quella della collega József Sòs che ha respinto la richiesta di domiciliari per la trentanovenne Ilaria Salis, oggi comparsa ancora una volta in aula con le catene ai polsi e ai piedi.
Anche il sostituto procuratore generale di Milano Cuno Jakob Tarfusser fin dall’inizio e come ribadito anche oggi alla Corte della quinta sezione penale ha argomentato sulla necessità di non dare seguito all’istanza ungherese perché le «lesioni potenzialmente letali» contestate dalla procura di Budapest al ventitreenne «hanno generato solo 3-5 giorni di prognosi alle presunte vittime che in Italia sarebbero state considerate lievissime». Quindi, se è vero che il «principio di proporzionalità è onnicomprensivo e pervasivo» non si può che «respingere la richiesta di consegna, al di là della questione Salis».
Budapest: Ilaria Salis entra di nuovo in aula con le catene
«Sono contento», si limitato a dire Marchesi in aula dopo la lettura della sentenza. Con un amico con cui si è stretto in un abbraccio è rientrato a casa in attesa della notifica dell’atto con cui tornerà libero senza alcuna limitazione. «Plurime fonti che consentivano di ritenere fondato il rischio di violazione di trattamenti inumani e degradanti del cittadino in casa di consegna – ha commentato l’avvocato Straini -. Gabriele era certamente sollevato ma anche frastornato». Il legale, tuttavia, ha tenuto ad «escludere che la decisione della corte milanese possa influenzare in alcun modo il processo a carico di Ilaria Salis». Anche il sostituto pg Tarfusser, che nonostante vestisse i panni dell’accusa nel procedimento Marchesi, è intervenuto dopo la sentenza: «Il sistema carcerario ungherese non lo conosco, ma certamente non siamo noi che dobbiamo insegnare come si trattano i detenuto. Non credo sia uno schiaffo, è una constatazione che l’Ungheria sia un po l’altro lato dello spirito che ha animato lo sviluppo europeo verso un comune sistema giudiziario».
A Marchesi la Procura di Budapest contesta l’ipotesi di reato «lesioni personali commesse in ambito di un’organizzazione criminale» con un esito potenzialmente letale. Accuse che se confermate nei gradi di giudizio ungherese potrebbero essere punite con una pena da 2 a 16 anni. Per i giudici della quinta sezione della Corte di appello milanese Fagnoni-Caramellino-Ravera il «giovane dotato di fissa dimora, sconosciuto alle carceri italiane, incensurato, si è sempre presentato in udienza e un inserimento in carcere anche temporaneo sarebbe percepita come particolarmente degradante e avrebbe un impatto sensibile sulle sue condizioni psichiche» alla luce delle condizioni delle carceri di Budapest che, secondo l’ultimo report internazionale del 2018, risultano gravate da rischi di violenza, non sufficienti garanzie igieniche e dove «la non certezza di accesso ai colloqui con i familiari» potrebbe essere un «grave pregiudizio». Inoltre la durata non breve del processo, e «la complessità degli accertamenti per stabilire se ha partecipato ai fatti» non può scongiurare il «reale rischio che sia leso uno dei suoi diritti fondamentali».
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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