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A Chieti primo intervento con robot, by pass gastrico su obesa

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Marzo, 2024, 23:39:58 di Maurizio Barra

Il primo intervento di bypass
gastrico con la tecnica secondo Roux ‘Totally Robotic’,
utilizzando il sistema robotico “da Vinci Xi” in dotazione, è
stato eseguito all’ospedale SS. Annunziata di Chieti su una
paziente affetta da obesità patologica, dalla équipe della
Chirurgia generale oncologica.

   
La dissezione e la sutura robotica danno potenziali vantaggi
nel prevenire il rischio di perdite, sanguinamento e altre
complicanze chirurgiche, determinando rilevanti benefici in
termini di tempo operatorio, durata della degenza ospedaliera e
curva di apprendimento. L’unità operativa esegue di routine
interventi di chirurgia bariatrica con tecnica laparoscopica e
ha ottenuto recentemente il riconoscimento di “centro nazionale
accreditato per la chirurgia dell’obesità” da parte della
Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie
metaboliche (Sicob).

   
“Attraverso la chirurgia robotica – spiega il direttore della
Chirurgia generale oncologica e, da pochi giorni, del
Dipartimento chirurgico della Asl Lanciano Vasto Chieti,
Liberato Aceto – vi è un’ottimizzazione della visione, ovvero
un’osservazione più precisa, tridimensionale, con un’immersione
totale nel campo operatorio. In ambito bariatrico è possibile
raggiungere aree non sempre facilmente raggiungibili in
sicurezza attraverso i canali tradizionali. Il robot annulla il
tremore e la visione instabile dell’uomo e questo permette di
eseguire procedure che difficilmente in condizioni normali si
potrebbero eseguire con potenziamento dei movimenti umani”.

   
“L’utilizzo del robot – prosegue – consente di effettuare
gli stessi movimenti della chirurgia open, anzi di andare oltre,
perché i bracci robotici hanno la capacità di muoversi
all’interno dell’addome del paziente a 360°, cosa che non può
fare la mano dell’uomo. Inoltre la qualità delle anastomosi che
devono essere effettuate dipende dalla prestazione della
suturatrice automatica in laparoscopia, mentre con il robot a
fare la differenza è la manualità del chirurgo. La chirurgia
robotica può essere considerata un approccio sicuro ed efficace
sia nella chirurgia bariatrica primaria sia in quella
revisionale”.

   

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