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Ultimo aggiornamento 29 Marzo, 2024, 20:33:43 di Maurizio Barra
«Il pentimento di Schiavone? Dopo 26 anni di carcere l’ho trovato molto strano, mi chiedo quale sia il contributo che potrebbe dare. Di sicuro potrebbe svelare il mistero dell’omicidio di Antonio Bardellino, mai risolto». A dirlo è Sergio Sellitto, oggi dirigente dell’Interporto Campano, che negli anni ’90 era vicequestore della Polizia di Stato in servizio alla Direzione investigativa antimafia. E’ stato alla guida della squadra “Yanez” che l’11 luglio 1998 a Casal di Principe riuscì a catturare Francesco Schiavone detto “Sandokan”, boss del clan dei Casalesi. La cattura, ricorda Sellitto, arrivò al termine di «un’indagine dura, faticosa e laboriosa, durata 8 mesi asfissianti».
Dopo aver seguito una pista che portava a ritenere che Schiavone fosse nascosto in una località del Nord Italia, il cerchio degli investigatori andò a stringersi proprio su Casal di Principe. «Il momento operativo – racconta Sellitto – è scattato quando abbiamo finalmente avuto la certezza che la moglie stava andando a trovarlo nel suo nascondiglio. Abbiamo seguito il lungo e tortuoso percorso compiuto dalla donna, che passava da un’auto all’altra guidata da sue amiche che giravano per Casale senza dare nell’occhio, lei a volte stesa sul sedile posteriore per non farsi notare. Una volta individuata l’abitazione nella quale ritenevamo si trovasse Schiavone, siamo entrati alle 22.40».
Dopo oltre un’ora di perquisizione, però, di Sandokan non c’era traccia. «Ma due elementi ci hanno fatto ritenere che non ci fossero errori investigativi: una delle donne che accompagnava la moglie di Schiavone piangeva in auto perché aveva sentito del blitz della Dia, e alle 3 di notte sul posto era stata inviata un’auto per prendere la moglie, segno evidente che la donna era lì nascosta e non poteva uscire. Abbiamo avuto così la conferma che stavamo seguendo la pista giusta e abbiamo proseguito a perquisire fino al mattino, quando abbiamo notato dei tubi che finivano nell’asfalto. Abbiamo lanciato dei lacrimogeni che inizialmente sembravano non aver sortito alcun effetto». Poco dopo però, «dopo un ennesimo scavo, abbiamo sentito una voce. Era lui, Schiavone, nascosto nel bunker. Disse “non sparate, sto qui con i bambini”. Era lì con la moglie, una delle figlie e un suo cugino con il figlio».
La prima conversazione tra Sellitto e Schiavone è avvenuta poco dopo, negli uffici della Dia: «Gli ho chiesto se la pista che inizialmente mi aveva portato in Alta Italia era giusta. Mi rispose dicendomi “io non parlo mai della mia latitanza”. Poi è stato portato in carcere». Oggi, dopo 26 anni di detenzione al 41 bis, Schiavone ha deciso di collaborare con la giustizia: «Lo scenario è diverso da quello di allora e non so di cosa possa parlare. Su una cosa però può fare chiarezza: l’omicidio Bardellino, un grande mistero della camorra napoletana e casertana. Probabilmente si partirà da lì».
Prima di rimettere da parte i ricordi dell’operazione “Yanez” che nel 1998 ha portato alla cattura di Schiavone, Sellitto tiene a sottolineare un aspetto delle indagini: «Lui ha sempre ritenuto che la nostra attività investigativa fosse stata supportata da una fonte confidenziale. Nulla di può sbagliato: è stata una classica indagine pura, siamo partiti da un fascicolo, abbiamo creato una rete di sorveglianza elettronica sui familiari e il cerchio si è chiuso su Casal di Principe. Mai ricevuto alcuna notizia confidenziale».
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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