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Ultimo aggiornamento 30 Marzo, 2024, 07:38:34 di Maurizio Barra
Le forze di Kiev affermano che sette droni da combattimento russi sono stati distrutti stanotte nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk, Odessa e Kherson. “Il nemico ha nuovamente preso di mira le infrastrutture energetiche. Il lavoro di combattimento delle forze di difesa aerea è durato più di tre ore. I droni Shahed-131/136 hanno manovrato in diverse aree”, si legge in un comunicato su Telegram. “Non sono stati segnalati danni critici o vittime”, viene specificato.
Venti di guerra soffiano pericolosamente a est, dove anche gli Eurofighter dell’Aeronautica Militare italiana sono decollati per effettuare una doppia intercettazione di aerei russi nel Mar Baltico. L’allarme, lanciato dal centro di comando della Nato a Uedem, in Germania, è scattato per un velivolo non identificato in volo sulle acque internazionali. Una volta identificati i velivoli, gli F-2000 italiani – schierati nella Task Force 4th Wing operativa nella base polacca di Malbork – sono rientrati.
Gli episodi si susseguono e la tensione cresce ormai ogni giorno nei cieli orientali dell’Europa. Una nuova “notte di inferno” per i raid russi in Ucraina ha riacceso la paura di uno sconfinamento della guerra in Polonia, spingendo anche Varsavia a far decollare i suoi caccia e quelli della Nato per “garantire la sicurezza dello spazio aereo”. Ma non è solo la Polonia a essere in prima linea: in Romania sono stati trovati “frammenti di drone” in una fattoria vicino al Danubio dopo gli attacchi russi. Già a dicembre scorso un Uav si era schiantato in un’area disabitata romena dopo un raid russo ai porti ucraini sul fiume.
Prima ancora, a settembre, altri detriti di drone erano stati rinvenuti sempre nella zona di confine.
“La guerra non è più un concetto del passato, è reale”, è la sveglia suonata dal premier polacco Donald Tusk in un’intervista ad una serie di giornali internazionali, tra cui Repubblica. “La cosa più preoccupante è che ogni scenario è possibile. So che sembra devastante, soprattutto per i più giovani, ma dobbiamo abituarci mentalmente all’arrivo di una nuova era. È l’era prebellica”, ha detto senza giri di parole il capo del governo di Varsavia, preoccupato dal fatto che l’Europa abbia “ancora molta strada da fare” per rafforzare la sua difesa e quindi non sia affatto pronta ad affrontare la minaccia che incombe.
Le parole di Tusk sono la spia di un allarme generale che cresce nel continente in merito alle reali intenzioni di Vladimir Putin sull’Ucraina e oltre. La guerra non va per il verso voluto da Kiev, che chiede incessantemente Patriot, munizioni, missili e aerei per difendersi dall’avanzata russa, che in 5 mesi ha conquistato 500 chilometri quadrati di terra ucraina, secondo il think tank americano Isw. I numeri danno la misura di una guerra impari anche secondo lo stesso comandante in capo delle forze ucraine Oleksandr Syrsky: “Qualche giorno fa il vantaggio del nemico in termini di munizioni sparate era di circa sei a uno”, ha ammesso in una rara intervista, assicurando tuttavia che sebbene la situazione al fronte sia difficile, l’esercito mobiliterà meno persone delle 500.000 proposte inizialmente da Zelensky.
Se la situazione al fronte resta complicata – e Kiev prevede una nuova offensiva russa tra maggio e giugno – non va meglio nel resto del Paese: una pioggia di attacchi ha preso di mira ancora una volta le infrastrutture energetiche in questa terza primavera di guerra. I bombardamenti di Mosca con decine di droni e missili hanno “danneggiato centrali termiche e idroelettriche” nel centro e nell’ovest dell’Ucraina. Secondo Zelensky, tra gli obiettivi c’erano “le centrali idroelettriche di Kaniv e del Dniester”, perché “il Paese terrorista vuole che si ripeta il disastro ecologico nella regione di Kherson. Ma ora non solo l’Ucraina è minacciata, lo è anche la Moldavia”. Come conseguenza degli attacchi, l’operatore nazionale Ukrenergo si è vista costretta a introdurre blackout programmati di emergenza nelle regioni di Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Kirovograd.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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