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Haimovici a RBN: "Serve una Juve da battaglia. Allegri stanco? C'è un motivo"

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Ultimo aggiornamento 30 Marzo, 2024, 06:43:25 di Maurizio Barra

Per parlare di Lazio-Juventus a Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, è stato il giornalista Michele Haimovici: “Mi aspetto una Juve da battaglia. E’ il momento di tirarsi su. Deve essere una Juve pragmatica, è importante riuscire ad essere una squadra cattiva, che lotta su ogni pallone. La Juve ha la possibilità di portare a casa un trofeo e sarebbe un bel messaggio in vista di quelle due sfide di coppa”.

Poi è tornato sulla conferenza stampa di mister Allegri, sembrata un po’ dimessa rispetto al solito: “Ho avuto la sensazione di un Allegri stanco ma credo sia normale, mettiamoci nei suoi panni, dal punto di vista umano. Stava ricreando la sua Juve e gli è mancato l’appoggio del suo presidente, si è trovato da solo e ha dovuto fare di necessità virtù arrivando comunque terzo ma si è visto togliere la Champions. In questa stagione ha ricominciato ma con un management forse che non lo ritiene l’allenatore ideale per questa Juve, fa bene fino a un certo punto e poi la squadra si sfalda, anche per colpe sue. Si trova da oltre due anni chi lo appoggia e chi lo vuole fuori. Sfido anche il più forte a rimanere tranquillo in questo ambiente. Ha la tifoseria che lo mal sopporta e una dirigenza che non lo ritiene adatto. Forse per farli contenti prenderanno spunto da questo momento per cambiarlo. Quindi così, con questo ambiente, è normale che sia stanco. Buttiamo pure la croce addosso ad Allegri. Ma per fare meglio il prossimo anno con un altro allenatore però ci vogliono anche i calciatori”.

Tornando sulla formazione anti-Lazio ha detto: “Sono sempre convintoc he debba iniziare Chiesa. Non dobbiamo ancora caricare troppo di pressione un ragazzo come Yildiz, che è il futuro della Juve. In partite dove l’esperienza conta, io allenatore partirei con Chiesa. Federico però si deve dare anche delle rassicurazioni dal punto di vista fisico e del gioco. la Juve non può più aspettare troppo Chiesa“.

E ha chiuso dicendo: “Quella di domani è una gara che in caso di ko non ti preclude nulla, perché hai ancora partite per conquistare l’obiettivo Champions. Quella di martedì conta tanto perchè i trofei sono trofei, protano entusiasm e ti aiutano a vincere di più. Per come è andata la stagione, per noi la Coppa Italia vale tanto”.

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