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Chi è Grigor Dimitrov, il rivale di Sinner in finale

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2024, 16:32:09 di Maurizio Barra

Tra Jannik Sinner e la finale del Master 1000 Miami Open, oltre che del secondo posto nel ranking mondiale, c’è il tennista bulgaro Grigor Dimitrov.

L’attuale numero 12 del mondo, dopo aver dominato il numero 2, Carlos Alcaraz, sconfitto nei quarti con un perentorio 6-2 6-4, in semifinale il bulgaro ha raccolto un altro successo prestigioso battendo Alexander Zverev, n.5, in tre set: 6-4, 6-7 (4/7), 6-4. Da sottolineare che Dimitrov aveva perso le ultime sette partite contro Zverev, battendolo solo nel 2014, quando il tedesco aveva 14 anni.

A 32 anni proverà a vincere il secondo Master 1000, dopo Cincinnati nel 2017. La presenza in finale riporterà il tennista dall’elegante rovescio nella Top 10 da lunedì, per la prima volta dal 2018. E  promette di essere un degno avversario nella finale del Miami Open. 

Ad inizio carriera lo chiamavano ‘il piccolo Federer’. Erano i tempi in cui vinceva i titoli juniores 2008 di Wimbledon e degli US Open. In possesso di un tocco magico sotto rete e di un vasto repertorio tecnico, una volta cresciuto non ha mantenuto le promesse vivendo tra alti e bassi sportivi, anche a causa di ricorrenti problemi alla schiena. Se imbrocca la giornata giusta è pericolosissimo. Contro Sinner ha vinto il primo scontro diretto nel 2020 al Foro Italico (match giocato a porte chiuse), ma ha perso i successivi due lo scorso anno (a Miami e Pechino).

E Dimitrov ci vuole credere in questa finale: “Il lavoro non è finito, la cosa migliore è la costanza che ho ritrovato nel saper battere i giocatori più forti. Negli ultimi 8-12 mesi ho cambiato marcia, ma sono ancora arrabbiato per alcune partite perse: non ho mollato e ho continuato a lavorare.  Mi sono dato piccoli obiettivi settimanali e per me è una vittoria ogni volta che mi sveglio e posso allenarmi senza provare dolore”.

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