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Coldiretti, spesi oltre 2 miliardi per il pranzo di Pasqua

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2024, 12:38:30 di Maurizio Barra

Gli italiani hanno speso quest’anno oltre 2 miliardi di euro per imbandire le tavole della Pasqua che nell’86% dei casi hanno scelto di trascorrere tra le mura domestiche, in casa propria o di parenti e amici. È questo il bilancio stimato da Coldiretti/Ixe’ per il pranzo pasquale dal quale emerge anche che un 9% ha deciso di andare in un ristorante o in un agriturismo mentre un 3% ha optato per un picnic all’aria aperta, con una spesa complessiva che si è mantenuta sostanzialmente sui livelli dello scorso anno. Sei le persone in media su ogni tavola – spiega Coldiretti – mentre per preparare il pranzo pasquale si sono impiegate circa 2,1 ore ai fornelli. 

L’alimento più rappresentativo – sottolinea la Coldiretti – della tradizione pasquale per la maggioranza degli italiani resta la carne d’agnello servita in una tavola su 3 (33%) nelle case, nei ristoranti e negli agriturismi. Per il dolce, invece, la colomba ha battuto le uova di cioccolato anche se più di quattro famiglie su 10 (43%) hanno fatto ricorso quest’anno al fai da te, preparando in casa i dolci tipici della Pasqua, con il ritorno in grande stile delle ricette regionali. A vincere sono soprattutto le ricette della tradizione che da nord a sud caratterizzano l’intero Paese come per esempio gli gnocchi filanti in Piemonte, la minestra di brodo di gallina e uovo sodo e le pappardelle al ragù di coniglio in Toscana ma anche la corallina, salame tipico accompagnata dalla pizza al formaggio mangiata a colazione in tutto il Lazio. Se in Romagna sono di rigore i passatelli in Molise è l’insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode e pomodori. 

In Puglia – continua la Coldiretti – il principe della tavola pasquale è il Cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, in Veneto onnipresenti su tutte le tavole della festa pasquale sono le tipiche vovi e sparasi, uova sode, decorate con erbe di campo e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello. Ma non bisogna dimenticare che a causa della crisi legata ai prezzi e agli effetti delle tensioni internazionali – conclude Coldiretti – ben 3,1 milioni di italiani sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare in queste feste. 

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