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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2024, 15:17:19 di Maurizio Barra
La postura è istituzionale, l’indole moderata. Dei “silenzi operosi” ha fatto il proprio modo di intervenire nei momenti più accesi della politica che il suo secondo settennato gli ha portato in dote. Sergio Mattarella sempre più spesso sta rompendo gli schemi cui lui stesso ha voluto improntare il suo mandato. Lo ha fatto – a fine febbraio – con il deciso richiamo al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (“mai i manganelli sui ragazzi”) dopo le cariche della polizia contro i manifestanti di Pisa. Ha replicato agli inizi di marzo per puntualizzare che la firma sulle leggi che promulga non necessariamente porta con sè la loro condivisione. Poi, di nuovo, intervenendo sulla vicenda di Pioltello elogiando il “lavoro prezioso” dei docenti, al centro di una bufera mediatica (e politica) per la scelta di chiudere la scuola per la fine del Ramadan.
Poco più di un mese, dunque, in cui il capo dello Stato, motu proprio, ha scelto di richiamare tutti ad “un sovrappiù di responsabilità” come ebbe modo di dire al corpo della Polizia penitenziaria – elogiata per il difficile compito – ma chiamata anche in causa per l’eccessivo numero di suicidi in carcere.
IL RICHIAMO AL GOVERNO – Evidentemente stanco delle strattonate che investivano sempre più spesso il Quirinale, sia da destra (governo compreso) che da sinistra, Mattarella il 5 marzo si vede costretto ad una puntuta ripetizione di diritto costituzionale, la cui rozza sintesi è: basta tirarmi per la giacchetta, c’è la Carta a spiegare tutto. ‘Fortunatamente sono un presidente e non sono un sovrano’ che, come ai tempi dello Statuto Albertino, firmava le leggi solo se gli piacevano. ‘In Italia c’è oggi la Repubblica, una chiarissima divisione dei poteri e non funziona più così. Il capo dello Stato ha il dovere di promulgare le leggi anche se non gli piacciono o non le condivide’. Un Mattarella che dedica dunque il cuore del messaggio a ridefinire il proprio ruolo che sembra stiracchiato a piacimento dei partiti e spesso usato strumentalmente.
LA SCOSSA SULLA POLIZIA – Le immagini dei ragazzi colpiti dagli agenti a Pisa il 24 febbraio scossero, e non poco, Mattarella che, con una mossa irrituale, chiamò il ministro dell’Interno per fargli presente, “trovandone condivisione”, che “l’autorevolezza delle Forze dell’ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni”. “Con i ragazzi – la frase più dura – i manganelli esprimono un fallimento”.
L’ALLARME SULLE CARCERI – In un momento in cui la politica inseguiva i numeri record dei suicidi tra i detenuti in carcere (uno ogni 60 ore) trasformandoli in un nuovo terreno di scontro, Mattarella ha affrontato di petto la questione in occasione di un incontro al Quirinale con la Polizia penitenziaria – che ringrazia per gli sforzi e i “sacrifici” – ma che chiama anche ad un “sovrappiù di responsabilità” vista la portata del fenomeno.
IL CASO PIOLTELLO – “Ho ricevuto e letto con attenzione la sua lettera e, nel ringraziarla, desidero dirle che l’ho molto apprezzata, così come – al di là del singolo episodio, in realtà di modesto rilievo – apprezzo il lavoro che il corpo docente e gli organi di istituto svolgono nell’adempimento di un compito prezioso e particolarmente impegnativo”. Poche parole, ma inattese, quelle che il presidente scrive alla vicepreside dell’Iqbal Masih di Pioltello, Maria Rendani, che proprio a lui si era rivolta invitandolo a visitare l’istituto.
SALIS – Una telefonata, anche questa irrituale, al padre di Ilaria Salis accende i fari del Colle sulla docente italiana detenuta da 13 mesi in Ungheria. Un’iniziativa che – pur nelle prerogative previste “che non sono ampie sul piano operativo e passano attraverso il governo” – vede Mattarella promettere un interessamento personale sulla vicenda dopo il nuovo diniego dei domiciliari.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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