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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2024, 00:33:36 di Maurizio Barra
Gli elettori americani sono abituati da tempo alla retorica carica di insulti e spesso rozza di Trump. «Tutto ciò che tocca Joe Biden diventa merda», ha detto in Georgia all’inizio di questo mese, durante una manifestazione in cui ha anche deriso la balbuzie di Biden.
Ma recentemente il suo avversario, che storicamente aveva tenuto un contegno superiore, sembra avere deciso insieme al suo staff che è ora di battere Donald al suo stesso gioco.
Il cambiamento riflette probabilmente anche la minaccia unica che la proposta di Trump di tornare alla Casa Bianca per un secondo mandato rappresenta per la democrazia americana e l’idea che sia tempo di rendere la lotta più dura. Per molti, gli insulti di Biden e della sua squadra non sono solo un duro atto politico, ma sanno anche di verità. Negli ultimi mesi, Biden ha definito l’avversario «mentalmente inadeguato» mentre questa settimana la sua campagna asseriva che gli Stati Uniti «meritano di meglio di un Donald Trump debole, confuso e stanco».
Lo ha definito «debole e disperato – sia come uomo che come candidato alla presidenza» e il suo staff ha anche iniziato a chiamare Trump, che dice di essere un multimiliardario ma che recentemente non è stato in grado di pagare una cauzione da 454 milioni di dollari ordinata dal tribunale, “Broke Don”, un Don fallito.
Mercoledì, Biden, non famoso per il suo tempismo comico, ha persino scherzato sul suo rivale: «Proprio l’altro giorno, quest’uomo dall’aria sconfitta è venuto da me e mi ha detto: ‘Signor Presidente, ho bisogno del suo aiuto. Ho dei debiti schiaccianti. Sono completamente distrutto’», ha ridacchiato Biden.
«Ho detto: ‘Mi dispiace, Donald, non posso aiutarti’».
Insomma, dopo che Trump ha trascorso gli ultimi quattro anni a tempestare Biden di insulti, ora sembra che Biden e il suo team abbiano deciso di rispondere a tono.
Interrogata in proposito, Marjorie Hershey, professoressa emerita di scienze politiche all’Università dell’Indiana Bloomington, suggerisce al Guardian che la ragione di Biden per questo cambiamento sia «molto semplice».
«Abbiamo imparato che ignorare le campagne negative non funziona bene», dice Hershey.
«Le persone hanno maggiori probabilità di ricordare le accuse negative rispetto alle affermazioni positive. È più probabile che la gente attribuisca un peso maggiore alle affermazioni negative rispetto a quelle positive.
E quindi cercare di prendere la strada maestra e creare un contrasto tra te e un avversario negativo semplicemente non rispondendo, non funziona».
Mancano ancora sette mesi al giorno delle elezioni e a questo punto i commentatori credono che ne vedremo delle belle.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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