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Ultimo aggiornamento 2 Aprile, 2024, 04:56:37 di Maurizio Barra
TORINO – Domina l’avversario, senza mai perdere il controllo del match e stritolandolo fisicamente prima e psicologicamente dopo, ma Jannik Sinner ha sviluppato un altro superpotere: attrarre tutti a lui. Un tipo di magnetismo che non è nuovo dalle nostre parti, perché «gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso del vincitore», come ha spiegato mezzo secolo fa Ennio Flaiano, sintetizzando migliaia di pagine di analisi sociologica sul Paese. Da quando la Sinnermania ha effettuato un ulteriore salto di qualità, diciamo fra le Atp Finals di Torino e il trionfo alla Davis, abbiamo visto muoversi tutti: politici, cantanti, sportivi, scrittori, giornalisti più o meno famosi. Sinceri o ruffiani, appassionati o opportunisti, competenti o improvvisati, tutti vogliono saltare sul carro di Sinner.
Il carro che non c’è
Ma c’è un piccolo problema. Sinner non ha carro. La sua meravigliosa professionalità, un’etica del lavoro calvinista, il rispetto del suo mestiere fanno sì che sia una specie di monoposto e senza gancio per il traino. Certo, sorride, sorride a tutti. Non è insincero quando va a trovare la Nazionale di calcio o quando abbraccia Laura Pausini al termine del torneo, ma lo sguardo è sempre rivolto al prossimo impegno, al prossimo allenamento, alla prossima seduta e, senza cattiveria alcuna, né snobismo (ci mancherebbe), lo sguardo di Sinner chiude fuori tutti dal suo mondo, dove ci sono lui e i suoi obiettivi. E meno male, perché altrimenti potrebbe mettere a rischio i suoi superpoteri tennistici oppure sarebbe uno dei tanti.
Saper vincere
Invece no. Sinner è qualcosa di (quasi) nuovo per lo sport italiano, un vincente refrattario al fascino del riflettore, che quando celebra le sue vittorie al termine di un torneo dedica più tempo a parlare del collega sconfitto che di se stesso, che non recrimina quando perde né accampa scuse, ma riflette sugli errori e cerca di trarne subito una lezione. Pochi altri grandi atleti hanno la sua testa, pochi non hanno costruito almeno un piccolo carretto per accogliere una selezionatissima claque e questo rende ancora più unico e intrigante Sinner che, ad ogni vittoria, riesce a farci esaltare e riflettere su come si dovrebbero comportare uno sportivo e i suoi tifosi.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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