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Nipote del boss ucciso a Bari: con 4 proiettili, tre alla testa

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Ultimo aggiornamento 2 Aprile, 2024, 17:17:44 di Maurizio Barra



E’ stato ferito con quattro colpi di
pistola (tre alla testa e uno alla spalla), sparati quasi
certamente con un solo revolver da un killer che probabilmente
era a bordo di una moto Raffaele Capriati, di 39 anni, il nipote
del boss di Bari vecchia ‘Tonino’ ucciso ieri sera nel rione
Torre a Mare di Bari in un agguato in perfetto stile mafioso.


   
Sul delitto indaga la squadra mobile della Questura di Bari,
coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha
compiuto perquisizioni ed ascoltato alcuni parenti della
vittima.


   
Lello Capriati, figlio di Sabino, era stato scarcerato a fine
agosto 2022 e il suo ritorno in libertà era stato accolto a Bari
Vecchia da festeggiamenti, fuochi d’artificio e video sui
social. Era stato condannato a 17 anni di reclusione per
concorso nell’omicidio del sedicenne Michele Fazio, ucciso per
errore durante una faida tra clan mafiosi rivali mentre
rientrava a casa, nel cuore di Bari Vecchia, il 12 luglio 2001.


   
Secondo l’accusa a sparare per errore al ragazzino fu Leonardo
Ungredda (ucciso in un agguato nel 2003). Per il delitto furono
condannati anni fa gli altri componenti del commando, Raffaele
‘Lello’ Capriati (ucciso ieri sera sera) e Francesco Annoscia,
rispettivamente a 17 anni di reclusione e a 15 anni e 8 mesi di
reclusione, ed un minorenne.


   

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