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Ultimo aggiornamento 2 Aprile, 2024, 17:03:37 di Maurizio Barra
Si è chiusa ieri la 30ª giornata di Serie A, con tre big match ben diretti: sia Pairetto in Atalanta-Napoli sia Colombo in Lazio-Juventus e infine Maresca in Fiorentina-Milan non hanno sfigurato, al netto di qualche imprecisione. In relazione ad alcune partite (compresa quella dell’Olimpico) si è discusso però della soglia tecnica adottata dagli arbitri: il numero di falli, fischi eccessivi e mancanti. Ma quanti falli si assegnano mediamente nel nostro campionato? Chi sono i direttori di gara più “fiscali”? E quelli che lasciano correre di più? I dati ufficiali dell’Aia hanno mostrato come, nella stagione 2022-23, in Serie A si sia fischiato più che in Premier League (media di 22,94 falli a partita contro 21,48), ma meno che negli altri campionati europei: in Bundesliga siamo a 23,52, in Ligue 1 a 24,68, in Liga a 25,76. Persino in Champions, sorprendentemente, si è fischiato più spesso che in Italia: la media è 23,49.
Serie A, la media in crescita
A oggi, in questa stagione, la media della A sembra tuttavia notevolmente cresciuta: si arriva a sfiorare la quota di 25 falli a partita. Come sottolineato già in diverse occasioni, l’arbitro non ha il “contafischi”: il numero di falli è determinato dall’approccio agonistico dei calciatori, dal tipo di partita, dalla posta in palio e da altri fattori. Innegabile comunque che tra gli aspetti che influenzano il computo finale ci sia anche l’attitudine di un direttore di gara, la sua soglia tecnica. Se ci focalizziamo sulle statistiche relative ai singoli arbitri, notiamo come Orsato, anche quest’anno tra i migliori della classe, si collochi in linea con la media generale: 25 falli fischiati a partita, neanche a farlo apposta. Un dato che racconta l’equilibrio dell’arbitro di Schio, capace di rimanere fedele alla sua linea anche quando dirige partite complesse e big match. Per quanto riguarda gli arbitri che fischiano di più, stupisce il dato di un direttore di gara in ascesa (per quanto reduce da un infortunio) come Sozza, che assegna addirittura più di 30 falli in media a partita.
Serie A, chi fischia di meno
Tra coloro che fischiano di meno, è normale che si trovino molti giovani in crescita, come Marchetti, Feliciani e Marcenaro, che l’anno prossimo si giocheranno un posto da internazionale. Tutti e tre lasciano molto giocare: poiché hanno pochi anni di esperienza alle spalle, il designatore tende ad affidare loro partite che coinvolgono squadre blasonate (e quindi più tecniche e meno fallose) e dal tasso agonistico meno impegnativo. Sotto la media (23) anche un top come Guida, che come da abitudini fischia poco, nonostante i molti big match diretti. Certamente la bravura di un arbitro non può essere stabilita solo dal numero di falli fischiati. Va considerato anche che ormai da anni l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori premono per una spettacolarizzazione, che passa anche dal “lasciar giocare”, senza spezzettare il gioco.
Equità, uniformità di giudizio e qualità
Più della statistica sulla quantità di falli, ciò che dovrebbe essere tenuto in primo piano è l’equità, l’uniformità di giudizio, oltre ovviamente alla “qualità”, cioè al tipo di fallo. I calciatori percepiscono, “fiutano” il metro di giudizio di un arbitro, e come loro anche gli allenatori e il pubblico: ecco perché l’equilibrio nella gestione tecnica è così importante. E, di converso, una scarsa uniformità di giudizio tecnico ha come effetto l’aumento del nervosismo e quindi delle sanzioni disciplinari. La soglia del fallo può cambiare in base al grado di intensità di uno spezzone di match. Ciò che deve rimanere invariato è però l’uniformità: certi tipi di contatto vanno fischiati sia da una parte che dall’altra. Questo è ciò che fa la vera differenza.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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