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Ucciso il nipote del boss Capriati, aveva scontato 17 anni di carcere

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Ultimo aggiornamento 2 Aprile, 2024, 05:04:20 di Maurizio Barra

In un agguato compiuto con diversi colpi di pistola, lunedì sera stato ucciso a Bari Raffaelle ‘Lello’ Capriati, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati, quest’ultimo boss storico dell’omonimo clan mafioso di Bari vecchia. Il delitto è stato compiuto nel rione Torre a Mare. Capriati è stato condotto al Policlinico di Bari dove è deceduto. 

Capriati era stato scarcerato a fine agosto 2022 dopo aver scontato  17 anni per concorso nell’uccisione di Michele Fazio, il 15enne ucciso per errore a Bari vecchia il 12 luglio 2001. Al suo ritorno in libertà era stato accolto a Bari Vecchia da festeggiamenti, fuochi d’artificio e video sui social. 

Il quindicenne Michele Fazio fu ucciso per errore durante una faida tra clan rivali mentre rientrava a casa, nel cuore di Bari Vecchia, il 12 luglio 2001. Secondo l’accusa a sparare per errore al ragazzino fu Leonardo Ungredda (ucciso in un agguato nel 2003). 

Per il delitto furono condannati anni fa gli altri componenti del commando, Raffaele ‘Lello’ Capriati (ucciso questa sera) e Francesco Annoscia, rispettivamente a 17 anni di reclusione e a 15 anni e 8 mesi di reclusione. Le indagini sull’omicidio di questa sera, che potrebbe essere riconducibile all’attività criminale del clan Capriati, sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari.
 

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