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Ultimo aggiornamento 3 Aprile, 2024, 08:08:46 di Maurizio Barra
Lo ha precisato lo stesso Maurizio Gasparri ieri nella trasmissione Un Giorno da Pecora: “le sfiducie non passeranno, innanzitutto per una regione prettamente statistica”.
La prima mozione fu 1984, quando venne utilizzata per la prima volta nei confronti del Ministro degli Esteri Giulio Andreotti per il coinvolgimento nel caso del faccendiere Michele Sindona. In quel caso, però, era diverso. I Radicali raccolsero le firme necessarie (il 10% alla Camera e poi al Senato) per arrivare a un voto che non era la richiesta individuale di dimissioni del ministro ma in quel caso impegnava il Governo a farlo dimettere.
Non c’era, infatti, la mozione di sfiducia individuale, così come la conosciamo noi oggi, e l’intento evidente era quello di colpire l’esecutivo. La mozione, alla Camera, non passò per l’astensione dei socialisti (Andreotti era il ministro degli Esteri del Governo presieduto da Bettino Craxi), e quando venne presentata al Senato, si decise di “regolamentare” la sfiducia individuale senza correre il rischio di una crisi di Governo. Da quel momento la nuova “mozione di sfiducia individuale” fu utilizzata 82 volte – ma solo in un caso portò al voto di sfiducia e alle dimissioni del ministro.
Era il 1995, il governo era presieduto da Lamberto Dini e ministro della Giustizia era Filippo Mancuso. Siamo nel pieno dell’inchiesta di Mani Pulite e il guardasigilli inviò un’ispezione al Tribunale di Milano perché giudicò poco ortodosso l’uso da parte del pool della carcerazione cautelare, a suo avviso utilizzata per costringere alla confessione le persone sotto indagine. Ci fu una ribellione generale da parte dell’opinione pubblica che si strinse attorno al pool, che venne difeso dallo stesso presidente del Consiglio e dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
A quel punto le firme necessarie per la sfiducia vennero raccolte dalla composita maggioranza di governo. Un segnale forte, una sorta di avviso di sfratto per il ministro che non servì a condizionare Mancuso alle dimissioni volontarie. Così quella mozione venne votata e il ministro fu sfiduciato da una larga maggioranza. Fu, comunque, l’unico caso. E proprio sulla base di quel caso che è l’eccezione, possiamo trovare le risposte legate al perché non c’è preoccupazione per le mozioni di sfiducia ai ministri Daniela Santanchè e Matteo Salvini.
In 82 casi, contando anche l’anomalo caso di Giulio Andreotti, le mozioni di sfiducia ai ministri sono state presentate dai partiti di opposizione e alla fine la compattezza della maggioranza evita sempre di mettere sotto scacco il proprio esecutivo. Nel momento in cui un ministro diventa indifendibile non c’è la mozione di sfiducia ma la moral suasion del presidente del Consiglio che, nei fatti, lo convince – per l’appunto – alle dimissioni per evitare problemi alla maggioranza di Governo. E può solo convincerlo poiché, da Costituzione, il presidente del Consiglio non può “licenziare” un membro del suo Esecutivo.
Cosa che non accadrà per Salvini ma che, rispetto alle discussioni interne ai partiti di maggioranza e all’inchiesta in corso, potrebbe accadere per Daniela Santanchè nel momento in cui i suoi guai giudiziari non fossero più gestibili politicamente.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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