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Ultimo aggiornamento 3 Aprile, 2024, 17:18:43 di Maurizio Barra
“Lo Squalo” di Steven Spielberg, il classico “Il Mago di Oz” del 1939 di Victor Fleming ma anche “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino. Quello che hanno in comune questi film diversissimi è che sono stati tutti montati da donne. Nato con il cinema, il lavoro del montatore – cioè di colui che davanti a metri e metri di pellicola e a ore e ore di girato decide cosa e come tagliare, cosa salvare, cosa mettere prima e cosa mettere dopo, qual è la migliore ripresa, quale la migliore performance, quale il momento migliore in quella performance – è storicamente un lavoro fatto in modo eccellente da donne, signore che sono riuscite quindi a vincere l’Oscar molto prima delle registe. Una delle prime montatrici della vecchia Hollywood fu Margaret Booth: iniziò la sua carriera con D.W. Griffith, pioniere delle tecniche rivoluzionarie di montaggio cinematografico. Supervisore al montaggio per gli studi MGM per più di 30 anni, Booth ricevette l’Oscar alla carriera nel 1978: il leggendario capo dello studio Irving Thalberg pare abbia coniato il termine “montatore cinematografico” proprio per lei. Un’altra figura importante è Anne Bauchens che lavorò per più di 40 anni con Cecil B. DeMille. Fu la prima donna a vincere il premio per il miglior montaggio cinematografico agli Academy Awards, sei anni dopo la creazione della categoria. Anne V. Coates vinse un Oscar nel 1962 grazie all’epico “Lawrence d’Arabia”. C’è un momento in cui Peter O’Toole spegne un fiammifero e l’immagine successiva è il sole che sorge sull’orizzonte del deserto: ecco, quel taglio realizzato in fase di montaggio da Coates è considerato uno dei più iconici nella storia del cinema.
L’ultima in ordine di tempo l’abbiamo vista all’ultima cerimonia degli Oscar. Si chiama Jennifer Lame ed è la giovane che in abito lungo verde ha ritirato emozionata la statuetta per il miglior montaggio grazie al film “Oppenheimer”, trionfatore della serata. Americana, quarantenne, una carriera già straordinaria accanto a registi come Noah Baumbach e Ari Aster, Lame era alla sua prima candidatura e vincendo ha battuto Thelma Schoonmaker, candidata per “Killers of the Flower Moon”: collaboratrice di Scorsese da sempre, Schoonmaker di Oscar ne ha già vinti tre –“The Aviator”, “Toro Scatenato” e “The Departed” – e detiene il record di candidature, ben nove. “Il lavoro di montatore è silenzio, nell’ombra. È uno di quei lavori che lo fai bene nessuno quasi si accorge che l’hai fatto”, ha detto alla radio NPR Su Friedrich. Regista ed ex professoressa all’Università di Princeton, dopo aver notato quanti dei montatori sconosciuti di così tanti film iconici fossero donne, risalendo agli albori di Hollywood ha creato un database che cataloga i film montati da donne e lo ha chiamato “Edited By”. Visto come un lavoro più da segretaria che da dirigente, lontano dalle luci e dalla fama, il montatore ha attirato molte donne soprattutto agli inizi di Hollywood anche perché in altri ruoli non venivano neanche prese in considerazione. Usando questa come porta di entrata, da una parte le donne hanno acquisito competenze e controllo creativo in questo settore fondamentale e ben definito, dall’altra per tanto tempo hanno abbandonato l’ambizione per la regia e la cinematografia. Per il primo Oscar a una regista donna bisogna aspettare il 2010 con Kathryn Bigelow che vince per “The Hurt Locker”, ben 81 anni dopo la creazione del premio. Non solo, secondo uno studio del 2023, nella storia degli Oscar il 14% dei candidati al miglior montaggio sono state donne, contro meno del 2% di donne tra i candidati come miglior regista. Hilda Rasula, montatrice del candidato al miglior film “American Fiction”, afferma che il lavoro di editing non è che altro che realizzare la visione del regista, anzi usa il termine “mettere al mondo” dando una connotazione ostetrica dalla professione. “Penso che non sia una coincidenza che ci siano così tante donne eccellenti montatrici – dice sempre a NPR. Penso sia un ruolo che richiede un’enorme quantità di empatia, in cui devi percepire la chimica di ciò che accade tra due, tre persone sullo schermo e comprenderne la umana natura. Le donne vengono cresciute per essere creature piuttosto sociali e forse anche per questo, per questa differenza nel modo in cui siamo educati, siamo molto brave in questo lavoro”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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