Ultimo aggiornamento 4 Aprile, 2024, 22:39:44 di Maurizio Barra
Sarà inaugurata domani, 5 aprile,
alle 19, nel Keste di Napoli, la mostra/evento ‘Immaginari
Artificiali’, generata da Alessandro Leone, formatore e art
designer partenopeo. L’evento darà il via al progetto Art_If,
un’idea nata da Fabrizio Caliendo, fondatore del Kestè e
direttore artistico e dallo stesso Leone, ponendosi – si
sottolinea in una nota – “come spazio di incontro, confronto,
discussione, presentazioni e analisi sull’impatto
dell’Intelligenza Artificiale nel campo dell’immateriale, in
particolar modo nell’ambito della fotografia, le arti visive e
la musica”.
Le immagini generate da Alessandro Leone raccontano, si
evidenzia, “un universo possibile, un pianeta parallelo,
surreale e fantascientifico, oggi non così distante e
impossibile. Venticinque immagini ‘fotografiche’ che mostrano
personaggi alterati, alieni, umanoidi, cyborg, talmente
realistici da dubitare se reali o frutto di creazione animata.
C’ è da chiedersi ‘Dove è il limite?’ ” . È questo
l’interrogativo che ha spinto i due creativi a realizzare
Art_If, spazio di confronto con un ciclo di eventi che vogliono
rendere la discussione più reale, vicina alla
problematica/opportunità che si sta manifestando e
concretizzando a velocità ‘sovrumana’. Ci si chiede, dunque,
come il campo degli eventi e dell’arte sarà modificato dalla
presenza dell’Intelligenza Artificiale, attraverso un programma
di eventi legati alle arti visuali, ma anche alla scrittura e
alla musica.
Il contenitore Art_If nasce proprio con questo primo evento di
Alessandro Leone, un esperimento che mira a interessare e
coinvolgere utenti, artisti e tecnici del settore. Tutte create
con AI, le immagini di Immaginari Artificiali sono nate dalle
visioni di un creativo come Leone, che dalla paura iniziale del
potenziale “nemico” è passato alla confidenza, poi all’amicizia.
Un dialogo nuovo e strano, “la sensazione di essere un creatore
ma al contempo un tramite della macchina che ti chiede di
alimentarla”.
La creatività di Alessandro, si afferma, “ha voluto così dar
forma a qualcosa tra il reale, il possibile e l’impossibile. Una
sensazione che egli stesso ha provato iniziando a creare, tra la
paura e l’emozione. Il Kestè, da sempre luogo di incontro e
conoscenza prima di ogni altra cosa, invita a raccontare la
propria idea, le sensazioni che restano dentro, la visione del
futuro come forse sarà”.
Un invito al dibattito dal vivo, dunque, microfono aperto non
tanto per presentare “la mostra”, ma per discutere e raccontare,
ascoltare le varie idee e sentire dei presenti. Non mancheranno
interventi illustri di artisti, fotografi e amici che sul tema
hanno pareri completamente discordanti. “Ci piace aprire questo
dibattito – sottolinea Fabrizio Caliendo – al piano zero della
nostra casa, fatta di persone, aperta alle contaminazioni,
curiosa e libera. Si sente tanto parlare di AI, ma questo evento
la porta in un club, una casa aperta a tutti, con la possibilità
concreta di comprendere quanto sia facile accedere a questo
strumento e creare. Senza giudizio ma con la curiosità di
ascoltare le reazioni che suscita, abbiamo pensato di creare
questo ciclo di eventi”
La musica di Paolo Polcari sarà la colonna sonora di questo
primo evento, insieme con tutti quelli che vorranno con
leggerezza, confrontarsi sull’ argomento. Il musicista, storica
anima degli Almamegretta, ispirandosi alle immagini realizzate
da Alessandro Leone e al tema suggestivo, improvviserà un live
set assolutamente elettronico, originale, che non sarà poi
riproducibile.
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