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Ultimo aggiornamento 4 Aprile, 2024, 21:57:15 di Maurizio Barra
ROMA – Il cammino sulla riforma del sistema sportivo italiano, iniziato nel 2019 con la Legge di Bilancio, non è ancora concluso, con Sport e Salute che sta ancora cercando la sua vera identità. Questo emerge dalle parole di Claudio Barbaro, presidente nazionale Asi, Associazioni Sportive e Sociali Italiane e dirigente sportivo di lungo corso. “Il cammino iniziato allo scopo di riformare l’ordinamento sportivo italiano nel 2019 è tutt’altro che concluso e richiede oggi una visione di ampio respiro per riprendere la strada maestra e orientare lo sport come fulcro delle politiche governative anche in ambito salute, cultura, benessere e ambiente, promuovendo una vera e propria rivoluzione culturale, allora sbandierata ma ancora non realizzata. Ad oggi Sport e Salute, che nacque proprio dalla riforma del 2019, non ha ancora espresso una visione strategica e forse alcune figure dirigenziali sono state caricate di eccessive responsabilità se rapportate alle rispettive capacità politiche, sportive e programmatiche. In più, osserviamo una certa confusione nella governance e mi riferisco ai ruoli dei quattro soggetti, Sport e Salute, Ministero, Dipartimento per lo sport e Coni”.
Altre prospettivie
Barbaro prosegue: “Ci sembrò allora più che coerente restituire allo Stato soprattutto le funzioni amministrative relative alla materia. Con Sport e Salute si intendeva far nascere un soggetto non per la mera gestione dell’ordinario ma che traducesse in fatti concreti una visione governativa prospettica. Mentre, ad oggi, Sport e Salute risulta essere una sorta di evoluzione della Coni Servizi. Come la precedente struttura organizza eventi e gestisce impianti, in più organizza corsi di formazione e promuove lo sport di base nei territori. Questo genera confusione anche per l’utente, che non riesce ancora a distinguere tra i vari soggetti deputati alla divulgazione della pratica sportiva in Italia. Ma a noi, come a molti interlocutori del mondo sportivo che frequentiamo, sembra ci sia ancora molto da fare rispetto all’individuazione di un percorso preciso e mirato sulla crescita e sullo sviluppo della pratica sportiva, anche dopo l’ingresso dello sport nella nostra Carta Costituzionale”.
Situazione del Coni
“Diversa è la situazione del Coni, demandato dal 2018 al ruolo cardine della preparazione olimpica – chiosa Barbaro – ruolo che, dati alla mano, ha svolto in maniera impeccabile, considerando il record storico di medaglie conquistate ai Giochi olimpici estivi di Tokyo 2020 e il secondo miglior bottino di sempre a quelli invernali di Pechino 2022”. Grandi risultati ma la situazione della pratica sportiva in Italia è ancora in divenire secondo i dati analizzati dal Presidente Asi: “Certo, a guardare i risultati ottenuti dallo sport italiano di vertice, soprattutto nell’ultimo triennio, si immaginerebbe una consolidata cultura sportiva. Invece, secondo i dati dell’Oms, l’Italia è il 4° peggior Paese per insufficiente livello di attività fisica tra gli adulti tra i Paesi OCSE, con un tasso di sedentarietà del 44,8% che sale al 94% tra i bambini. Con la presenza sul territorio nazionale di 131,1 impianti sportivi ogni 100.000 abitanti, l’Italia si posiziona anche come ultimo Paese tra i peers dell’Unione Europea per dotazione infrastrutturale nel settore dello sport. Poi c’è il dato allarmante delle palestre scolastiche, presenti solo nel 40,8% degli istituti, di cui una buona parte poco efficienti e attrezzate, con un divario spaventoso tra le scuole del nord e del sud. La situazione degli impianti sportivi è precaria, lo sport è scarsamente integrato nel sistema scolastico, e l’associazionismo sportivo è fortemente compromesso a causa delle ripercussioni post-pandemiche. A ciò si aggiungono le sfide derivanti dalla crisi energetica connessa ai conflitti bellici e la recente riforma, seppur meritevole nella sua intenzione di valorizzare il lavoro nel settore sportivo, che si sta traducendo pericolosamente in un incremento della burocrazia e in pesanti oneri per le associazioni.Queste ultime, spesso sostituendosi alle funzioni statali, rappresentano in Italia una rete straordinaria per la promozione dell’attività fisica, unica nel panorama europeo. Ma necessitano di un sostegno più efficace e mirato per continuare ad assolvere ai propri compiti”.
Barbaro, in conclusione, rilancia il suo impegno nel mondo dell’associazionismo sportivo italiano: “Quattro anni fa, dopo essere stato rieletto, pensavo di chiudere definitivamente un lungo percorso dirigenziale in ASI al termine del quadriennio. Tuttavia, di fronte alle prospettive in chiaro scuro della politica sportiva e al percorso ancora da fare nello e per lo sport così come noi lo sogniamo, ho ritenuto essenziale non escludere la possibilità di continuare a guidare l’Ente, rimettendo nelle mani della dirigenza la decisione sulla mia ricandidatura”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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