Ultimo aggiornamento 4 Aprile, 2024, 21:39:44 di Maurizio Barra
L’hanno chiamato Italian Product Day, quello che si è tenuto ieri a Torino, all’interno dell’Heritage Hub nel cuore di Mirafiori. Un evento mai fatto prima dal Gruppo e che ha visto la partecipazione di trecento titolari di concessionarie italiane e delle Reti Distrigo di Stellantis, assieme a duecento dipendenti del Gruppo.

“Abbiamo articolato alla nostra Rete una visione chiara e convincente per la crescita futura e la sostenibilità dell’azienda. Sottolineando innovazione, centralità del cliente e adattabilità, abbiamo delineato iniziative strategiche volte a rimanere all’avanguardia in un panorama automobilistico in rapida evoluzione. Stellantis parte da basi solide. I risultati finanziari eccellenti sono la garanzia per gli investimenti. Sono una garanzia per noi e per tutte le aziende che compongono la rete italiana” ha spiegato Santo Ficili, Country Manager per l’Italia di Stellantis.
Con lui, a spiegare le strategie alla rete vendita, c’erano tutti i ceo dei diversi brand: da Olivier Francois, di Fiat, a Jean-Philippe Imparato (Alfa Romeo e Stellantis Pro One), Luca Napolitano (Lancia), Linda Jackson (Peugeot), Thierry Koskas (Citroën), Floria Huttel (Opel), Antonio Filosa (Jeep) e Uwe Hochgeschurtz, coo della Regione Enlarged Europe di Stellantis. Il quale ha forse rivelato la parte più affascinante e ghiotta: arriverà l’auto a guida autonoma di Stellantis. Non è ben chiaro se si tratti di un sistema di assistenza alla guida o di un veicolo appositamente progettato, ma certo potrebbe essere battezzato a Torino, nel centro studi all’interno del GrEEn Campus. Sarà uno sviluppo dell’esperienza di STLA AutoDrive, studiata in collaborazione con Bmw e seguito poi da implementazioni grazie anche agli investimenti in realtà come SteerLight e nella tecnologia Lidar.
Le parole chiave sono state: innovazione, tecnologia, adattabilità e il cliente al centro di tutto. Un modello organizzativo che potrebbe essere ispirato a quello di Amazon, ma il punto chiave, quello cui certamente i concessionari hanno prestato più attenzione, riguarda i modelli: insomma, intanto che cosa venderemo nei prossimi anni? E qui sono scattate le rassicurazioni.
Come detto, 36 nuovi modelli o prototipi di tutti i brand Stellantis per il mercato italiano e quello globale a cominciare già dal 2024. Già uscita la nuova Lancia Y, atteso l’Alfa Romeo Milano e pronta alla produzione la Maserati Gran Cabrio Folgore, l’attenzione si concentra su quello che deve ancora essere svelato: entro giugno vedremo la nuova Fiat Panda, l’elettrica che sarà prodotta in Serbia, ma anche la futura Famiglia Panda, quella che comprenderà anche suv e cross over, da cui discenderà per esempio la nuova Fiat Multipla. Lancia avrà invece le nuove eredi di Delta e Gamma, quest’ultima destinata a essere l’ammiraglia che da troppi anni manca. E poi l’erede della 500e, che si tratti del famoso modello a cinque porte o di una evoluzione della attuale, quello che serve per rilanciare Mirafiori verso una “produzione a tre cifre”, come detto da Davide Mele all’incontro con il governo.

Per il momento, il Gruppo ha confermato l’inaugurazione del primo tassello del Mirafiori Automotive Park 2030, ossia l’eDTC Assembly Plant, l’impianto per l’assemblaggio delle nuove trasmissioni per i veicoli elettrificati, inaugurazione che si terrà mercoledì 10.
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