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Progetto Palermo, errato chiedere canoni agli occupanti abusivi

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Ultimo aggiornamento 4 Aprile, 2024, 22:22:49 di Maurizio Barra

“L’Agenzia nazionale per i beni
confiscati chiede agli occupanti abusivi dei beni confiscati a
Palermo un’indennità che va dai 300 ai 700 euro al mese. Ad una
donna sono stati richiesti 36 mila euro per aver abitato dal
2020 un immobile di corso Pisani. Vengono applicati i canoni di
mercato. Ma si tratta di famiglie in fragilità economica”. A
parlare è Mariangela Di Gangi che, insieme agli altri
consiglieri di Progetto Palermo, Massimiliano Giaconia e Alberto
Mangano, ha convocato stamane una conferenza stampa al palazzo
Belvedere. “E’ inaccettabile che l’Agenzia si comporti come un
privato che vuole fare cassa e non valorizzi il patrimonio che
gestisce per usi sociali – afferma Di Gangi – l’Agenzia deve
tenere conto dell’emergenza abitativa così come ha fatto il
Comune. E’ possibile sanare le occupazioni per le famiglie che
abitano beni confiscati ma che hanno diritto alla casa
popolare. Deve intervenire il Comune per bloccare anche le
procedure di sgombero”. Secondo i tre consiglieri, “sono state
inviate più di dieci richieste di sanatoria ma nelle stesse
condizioni ci sono più di cento famiglie in stato di povertà
abitativa”. “C’è il rischio di creare una bomba sociale –
aggiunge Giaconia – chiederemo di aprire un tavolo di crisi in
Prefettura. Bisogna trovare una soluzione strutturale e non
tampone”. Per Mangano è opportuno richiamare le istituzioni alle
responsabilità. “Non vorrei che in questa posizione dell’Agenzia
– conclude Mangano – abbia avuto un’incidenza il governo
nazionale che non vuole allargare l’offerta di sanatoria alle
famiglie bisognose”.

   

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