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Roma, picchia la compagna incinta fino a procurarle un aborto: arrestato 29enne

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Ultimo aggiornamento 4 Aprile, 2024, 22:09:23 di Maurizio Barra

È l’ennesima storia di violenza, con un finale terribile: un aborto causato proprio dalle botte. Nei giorni scorsi gli agenti di polizia del X Distretto Lido di Roma hanno arrestato un 29enne di origini sudamericane con l’accusa di maltrattamenti aggravati e interruzione di gravidanza non consensuale. Gli agenti nelle scorse settimane erano intervenuti sul Lungomare Paolo Toscanelli per la segnalazione di una donna che scappava dal fidanzato, minacciata e picchiata. Arrivati dalla coppia, i poliziotti hanno identificato la vittima che era ancora nelle vicinanze: lei ha raccontato che era fuggita dalle violenze del suo fidanzato e visto lo stato della donna, gli agenti hanno allertato personale del 118 per accompagnare la donna in ospedale per verificare lo stato di salute della donna ed eventuali danni al feto, visto che il fidanzato l’aveva colpita ripetutamente in diverse parti del corpo, in particolare un calcio all’addome, nonostante sapesse che la donna era incinta di tre mesi.

La ragazza, italiana di 23 anni, ha dichiarato ai poliziotti che l’uomo aveva già avuto in altre occasioni questo tipo di atteggiamento, maltrattandola sia verbalmente che fisicamente, atteggiamenti che avevano creato ansia e paura.

Dopo gli accertamenti sanitari effettuati, si è appurato che proprio in seguito a quest’ultima aggressione, aveva subito anche un’interruzione della gravidanza. Il 29 marzo, grazie alle serrate indagini svolte da parte degli uomini del X Distretto, l’uomo è stato rintracciato e condotto presso il carcere di Regina Coeli in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma il 18 marzo scorso.


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