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Schillaci respinge le accuse al governo: “Falso che stiamo facendo tagli alla Sanità”

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Ultimo aggiornamento 5 Aprile, 2024, 12:38:01 di Maurizio Barra

«Dire che stiamo facendo dei tagli alla Sanità è falso. Ci sono 3 miliardi in più per il 2024, 4 per il 2025, 4,2 per il 2026. Non ricordo incrementi di questa portata nelle finanziarie di qualche anno fa». Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo al convegno “La salute come fondamentale diritto per una riforma della sanità” in corso all’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera.

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«La salute con questo governo è diventata una priorità che stiamo affrontando con interventi concreti e non solo con slogan – ha aggiunto il ministro –. Veniamo da anni in cui la sanità è stata oggetto di tagli e definanziamento, messa ai margini dell’agenda politica. Solo durante la pandemia ci siamo accorti che senza sanità è a rischio la tenuta economica e sociale del Paese. Noi questa consapevolezza l’abbiamo e lo stiamo dimostrando».

“La privatizzazione l’hanno fatta altri governi”
«La vera privatizzazione – ribalta l’accusa – è quella fatta da governi che hanno spalancato le porte alle cooperative e ai gettonisti. Nessuno prima di noi si è preoccupato che questo portasse alla fuga dal servizio pubblico. Nessuno – ha continuato- si è preoccupato che il medico che lavora a cottimo guadagna il triplo di chi ogni giorno segue i pazienti in ospedale e non solo a chiamata. Nessuno si è preoccupato che alcuni dei medici a gettone lavoravano senza preparazione specifiche per le mansioni che erano chiamati a svolgere come è emerso dalle ispezioni dei Nas che ho disposto nei primi mesi del mio mandato».

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Assunzioni e liste d’attesa
«I prossimi obiettivi che ci siamo dati per la Sanità sono l’abolizione del tetto di spesa alle Regioni per le assunzioni e le liste d’attesa – anticipa Schillaci –. L’abolizione del tetto di spesa alle Regioni per le assunzioni è un vincolo ormai anacronistico su cui questo governo ha deciso di intervenire. L’altro intervento riguarda l’indennità di specificità per tutti gli operatori sanitari che vogliamo valorizzare per migliorare le loro buste paga degli operatori sanitari. Poi c’è il tema cruciale delle liste d’attesa. Ci abbiamo messo la faccia. Un problema che – conclude il ministro – come abbiamo visto si trascina da decenni e a cui vogliamo dare risposte concrete attraverso un piano che interviene su diversi aspetti e a breve sarà messo in campo».


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