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Voto di scambio, "Cataldo sapeva di essere intercettato"

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Ultimo aggiornamento 6 Aprile, 2024, 07:21:51 di Maurizio Barra

“Oh, vedi se mi fai dare 50 euro. Che sei scimunito? E’ normale che te li devono dare”.
30 settembre 2021. Tre giorni prima delle elezioni comunali di Triggiano. Al  telefono, Armando Defrancesco, ex braccio destro di Sandro Cataldo, l’ideatore – secondo gli inquirenti-  del sistema di compravendita di voti portato alla luce a Bari e provincia. Al suo interlocutore assicura 50 euro per vendere il suo voto. E altri 10 per procacciarne altri. Quelle elezioni sarebbero state vinte dal sindaco uscente Antonio Donatelli arrestato, proprio come Cataldo, marito dell’assessora regionale ai trasporti Anita Maurodinoia. Indagata, ha rassegnato le dimissioni.

I voti pilotati da Cataldo, che secondo i magistrati baresi sapeva di essere intercettato, dovevano confluire anche su di Anita Maurodinoia, che alle comunali del 2019 a Bari ottenne più di 6.200 preferenze, oltre 20 mila alle ultime regionali. Fu così che divenne “Lady preferenze”.

 Un meccanismo collaudato, quello orchestrato da Cataldo, un genio che aveva messo su un sistema infernale che nessuno al mondo sa, raccontava Defrancesco alla finanza. Un sistema basato su una banca dati con più di 2000 nominativi con numeri di telefono e fotocopie di carte d’identità e schede elettorali. Elettori disposti a vendere il proprio voto in cambio di soldi, ma anche di buoni pasto, bollette pagate e la promessa di un lavoro.  E il cui comportamento nel segreto dell’urna veniva monitorato attraverso segni identificativi sulle schede. E tutto questo, per la procura, rischiava di ripetersi anche alle amministrative del prossimo giugno a Bari.

Intanto sono iniziati gli interrogatori di garanzia degli 8 arrestati. Nicola Lella e Armando De Francesco, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Lella (ex assessore comunale di Grumo Appula) è comparso in carcere davanti al gip Paola De Santis, mentre l’interrogatorio di garanzia di De Francesco (ritenuto il braccio destro di Sandro Cataldo), detenuto ai domiciliari, si è tenuto in Tribunale. Lunedì saranno interrogati altri due arrestati ai domiciliari: Sandro Cataldo, marito dell’ex assessore pugliese ai Trasporti Anita Maurodinoia,  e il sindaco (sospeso per ordine del Prefetto)  di Triggiano Antonio Donatelli.

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