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Arriva il codice di autoregolamentazione per i candidati del Pd

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 7 Aprile, 2024, 19:18:51 di Maurizio Barra

Un ‘codice di autoregolamentazione‘ per i candidati. Lo hanno messo a punto il Commissario del Pd per la Campania, Antonio Misiani, insieme ai segretari provinciali Dem, e verrà presentato per la prima volta in una riunione del partito regionale. “Ma è chiaro – spiega – che queste regole rigide che intendiamo applicare ora in Campania a tutti i candidati delle prossime amministrative e che in parte erano già state sperimentate per le comunali a Napoli, potranno essere estese in ogni luogo dove potrebbe rendersi necessario”. “Anche a Bari o in Piemonte”, dice.

Nella bozza del ‘Codice diautoregolamentazione’, anticipato dall’Ansa, ci sono varie richieste che verranno poste al candidato Dem. Tra queste, prima di tutto, il certificato penale.

Il Pd regionale e provinciale e i circoli dovranno acquisire infatti, prima del termine della presentazione delle liste, i curriculum, il casellario giudiziario e il certificato penale dei candidati “al fine di istruire adeguatamente l’approvazione delle liste secondo le modalità statutarie”.

Poi il Pd, secondo quanto si legge nella bozza messa a punto dal responsabile Economia del partito e senatore del Pd Misiani e dai segretari provinciali Dem, chiederà ai propri candidati di sottoscrivere un’autodichiarazione con cui si impegnano a denunciare alle sedi competenti e agli organi di Partito: 

– eventuali fenomeni di condizionamento del voto, di voto di scambio, di intimidazione nel corso della campagna elettorale
– tentativi di intimidazione, di corruzione o di concussione nel corso del proprio mandato elettivo o amministrativo.

Si chiede inoltre anche di porre la massima attenzione:

– affinché ci siano chiari meccanismi di trasparenza amministrativa e di lotta alla corruzione e al condizionamento delle organizzazioni criminali
– sia data priorità al tema del riuso dei beni confiscati alla camorra combattendo ogni forma di omissione e opacità
– sia data priorità al tema dell’educazione alla legalità e alla povertà educativa.   

Inoltre, gli eventuali candidati dovranno sottoscrivere il “codice etico” e dovranno dichiarare di non essere in condizioni di incandidabilità rispetto al codice di autoregolamentazione antimafia. Poi gli viene chiesto anche di impegnarsi a comunicare agli organi di garanzia del partito ogni eventuale variazione della propria posizione.   

Secondo quanto si apprende, l’applicazione in Campania diquesto ‘Codice’ verrà affidata dal Pd al magistrato Franco Roberti, già Procuratore Nazionale Antimafia. 

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