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Chip e immagini satellitari: così la Cina sta aiutando Mosca contro l'Ucraina

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Ultimo aggiornamento 7 Aprile, 2024, 00:59:59 di Maurizio Barra

Conseguenze “significative“. Le ha promesse il segretario al Tesoro Usa Janet Yellen nel caso si accertasse che aziende cinesi forniscano sostegno materiale alla guerra della Russia contro l’Ucraina, al termine di un colloquio con il vice primo ministro He Lifeng. 

Tuttavia, dietro l’apparente neutralità ostentata finora, il sostegno della Cina alla Russia si sarebbe già intensificato negli ultimi mesi, secondo fonti citate dalla testata finanziaria statunitense Bloomberg tutelandone l’anonimato. Pechino fornirebbe immagini satellitari, centrali per pianificare operazioni militare, componenti microelettroniche, macchinari per produzione e riparazione di carri armati, ottiche, propellenti per missili. Né l’amministrazione Biden né il ministero degli Esteri cinesi hanno risposto a richieste di commento avanzate dai cronisti di Bloomberg.

In campo civile, il commercio tra i due paesi è florido, dopo le sanzioni occidentali e l’esodo dei produttori stranieri. La Cina vende alla Russia vestiti, macchinari, automobili. Mosca fornisce carbone e petrolio al vicino. L’interscambio complessivo, nel 2023, ha raggiunto i 240 miliardi di dollari.

Nei giorni scorsi il segretario di Stato americano Antony Blinken, come rivelato dal Financial Times, aveva informato gli alleati di Nato e Ue che “la Cina sta intensificando il suo sostegno al complesso militare-industriale della Russia con aiuti che favoriscono l’invasione dell’Ucraina e minacciano altri paesi” e “su scala preoccupante”, fornendo “strumenti, input e competenze tecniche”. 

“Blinken ha affermato che l’assistenza si concentra in particolare sulla produzione russa di apparecchiature ottiche e propellenti e sul suo settore spaziale, che secondo lui ‘non solo contribuisce all’aggressione russa in Ucraina, ma minaccia altri paesi’. Blinken ha sollevato le preoccupazioni sulla Cina in tutte le sessioni della riunione dei ministri degli Esteri della Nato di mercoledì e giovedì, ha detto una delle persone”, si legge ancora. Una delle fonti del Financial Times ha raccontato: “Gli avvertimenti erano espliciti, c’è stato un cambiamento ed è stato percepito nella stanza… era un nuovo sviluppo. È stato molto sorprendente“.

Intanto l’Ucraina si trova ad affrontare una carenza critica di artiglieria e i partner occidentali arrancano nelle forniture a Kiev. Di contro, la Russia è riuscita a incrementare la produzione interna di armi, continua a importare componenti chiave attraverso paesi terzi, ha attivato importanti forniture belliche da Corea del Nord e Iran.

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